Salvini accusa la giudice Apostolico postando un video inedito: “Al corteo contro di me”
di Alessandra ZinitiAl lavoro fino a tardi, chiusa nel suo ufficio. Iolanda Apostolico è travolta dagli eventi, dicono amici e colleghi a cui spiega: ero lì solo per evitare altri scontri tra polizia e manifestanti, tantissimi ragazzi, la Chiesa, una manifestazione umanitaria.
Una giudice in piazza contro Matteo Salvini. Il video che la ritrae, nel 2018, tra i manifestanti al porto di Catania nei giorni caldi del caso Diciotti, girato quasi certamente da un poliziotto in borghese, scatena la politica e riaccende lo scontro tra governo e magistratura. Bingo per Matteo Salvini che, dopo aver scatenato per giorni i suoi a scavare nella vita della giudice, riceve la soffiata giusta che trova conferma in immagini inedite, girate da un uomo calvo, zainetto in spalla e telecamera in mano, che stava immediatamente dietro la prima fila di caschi blu, all’interno dello schieramento della polizia chiuso dai blindati. Difficile che fosse un “infiltrato” tra le fila delle forze dell’ordine. Dunque, quasi certamente,u…
Al lavoro fino a tardi, chiusa nel suo ufficio. Iolanda Apostolico è travolta dagli eventi, dicono amici e colleghi a cui spiega: ero lì solo per evitare altri scontri tra polizia e manifestanti, tantissimi ragazzi, la Chiesa, una manifestazione umanitaria.
Una giudice in piazza contro Matteo Salvini. Il video che la ritrae, nel 2018, tra i manifestanti al porto di Catania nei giorni caldi del caso Diciotti, girato quasi certamente da un poliziotto in borghese, scatena la politica e riaccende lo scontro tra governo e magistratura. Bingo per Matteo Salvini che, dopo aver scatenato per giorni i suoi a scavare nella vita della giudice, riceve la soffiata giusta che trova conferma in immagini inedite, girate da un uomo calvo, zainetto in spalla e telecamera in mano, che stava immediatamente dietro la prima fila di caschi blu, all’interno dello schieramento della polizia chiuso dai blindati. Difficile che fosse un “infiltrato” tra le fila delle forze dell’ordine. Dunque, quasi certamente,un video girato dalla Scientifica della questura di Catania e finito (ma come?), nelle mani di chi, l’ex carabiniere ed ex sindaco di Motta Anastasia oggi parlamentare della Lega Anastasio Carrà, è stato in grado di identificare in quella donna bruna (oggi ha cambiato colore di capelli) la giudice Iolanda Apostolico. Che all’epoca dei fatti, non lavorava ancora alla sezione immigrazione del Civile, ma era al Penale alla sezione misure di prevenzione.
«Sto lavorando, non posso parlare». Non dice nulla di più Iolanda Apostolico, finita nel mirino di Matteo Salvini dopo il provvedimento con il quale ha disapplicato il decreto Cutro. Non spiega cosa ci faceva lei, magistrata, il 25 agosto 2018 al porto di Catania, alla manifestazione di protesta contro l’allora ministro dell’Interno che si rifiutava di far scendere a terra i migranti salvati dalla nave della Guardia costiera.
Quasi faccia a faccia con i caschi blu della polizia in tenuta antisommossa che fronteggiano i manifestanti. Non grida, si aggira quasi smarrita, un altro video girato da un videomaker da altra angolazione la ritrae mentre scambia qualche parola con gli agenti, quasi a voler placare gli animi. A poche decine di metri c’è il marito Massimo Mingrino, funzionario del palazzo di giustizia di Catania. Anche lui zitto mentre attorno si levano le grida “assassini”, “animali” nei confronti dei poliziotti accusati di aver manganellato una ragazza. L‘avvocato Pierpaolo Montalto, ex segretario cittadino di Rifondazione comunista, a pochi metri dalla giudice, ricorda: «Era ormai finito tutto. I poliziotti avevano manganellato una ragazzina e ci siamo avvicinati per capire cosa stesse succedendo. Iolanda Apostolico non urlava slogan di alcun genere».
Salvini posta un video del 2018 con la giudice Apostolico tra i manifestanti che chiedono lo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti
Salvini, lanciata la bomba sul suo profilo X ( «L’estrema sinistra manifesta per chiedere lo sbarco degli immigrati dalla nave Diciotti. Mi sembra di vedere alcuni volti familiari...»), poco prima di volare a Palermo per il processo Open Arms prova a tirare acqua al suo mulino di imputato ed «esprime tutto il suo sconcerto per quello che sta emergendo». Lega e Fratelli d’Italia preannunciano interrogazioni al ministro Nordio sulla giudice «che manifesta con l’estrema sinistra». C’è anche Matteo Renzi nel coro degli indignati: «Le mie posizioni sull’immigrazione sono diametralmente distanti da Salvini. Ma trovo scandaloso che un magistrato vada in piazza. Se vuoi fare politica, non fai il magistrato».
Le incursioni nella vita della giudice non vanno giù all’Anm e il presidente Santalucia replica: «Penso sia corretto valutare la terzietà di un giudice sulle motivazioni di un provvedimento e non fare lo screening sul passato della vita privata o pubblica di un magistrato». Uno scontro sul quale il leader del M5S Giuseppe Conte ammonisce: «Attenzione: il governo non deve approfittare di singoli episodi per costruire nuovi nemici».