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Oktoberfest neonazista a Varese: birra, wurstel e teste rasate

Il raduno del 6 e 7 ottobre organizzato ad Azzate dal gruppo Do.ra, sotto inchiesta dal 2017 per tentata ricostituzione del partito fascista. L’Anpi: “Le istituzioni democratiche blocchino l’ennesima provocazione”
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Neonazisti che festeggiano inneggiando al nazionalsocialismo. Germania anni ’20 del secolo scorso? No, Varese 2023. L’appuntamento è venerdì 6 e sabato 7 ottobre ad Azzate, nel varesotto, dove le teste rasate della Comunità militante dei dodici raggi (Do.ra.) hanno organizzato un singolare Oktoberfest dal sapore decisamente nostalgico. Nostalgico della stagione più buia e drammatica vissuta dall’Europa, quella che portò alla persecuzione degli ebrei e alla Shoah. Sulla locandina del raduno – a cui hanno già aderito centinaia di estremisti neri, alcuni arriveranno anche da oltre confine – si legge: “Nostalgico delle grandi birrerie bavaresi? Di quel clima da grandi discorsi anni ’20?”. Segue invito. “Circolo culturale Fratelli Gervasini invita la cittadinanza…”.

Il circolo è la nuova sede – inaugurata un anno fa – dei Do.ra., gruppo neonazifascista attivo dal 2012 in provincia di Varese e sotto inchiesta dal 2017 per tentata ricostituzione del partito fascista. Un’indagine che non è an…

Neonazisti che festeggiano inneggiando al nazionalsocialismo. Germania anni ’20 del secolo scorso? No, Varese 2023. L’appuntamento è venerdì 6 e sabato 7 ottobre ad Azzate, nel varesotto, dove le teste rasate della Comunità militante dei dodici raggi (Do.ra.) hanno organizzato un singolare Oktoberfest dal sapore decisamente nostalgico. Nostalgico della stagione più buia e drammatica vissuta dall’Europa, quella che portò alla persecuzione degli ebrei e alla Shoah. Sulla locandina del raduno – a cui hanno già aderito centinaia di estremisti neri, alcuni arriveranno anche da oltre confine – si legge: “Nostalgico delle grandi birrerie bavaresi? Di quel clima da grandi discorsi anni ’20?”. Segue invito. “Circolo culturale Fratelli Gervasini invita la cittadinanza…”.

Il circolo è la nuova sede – inaugurata un anno fa – dei Do.ra., gruppo neonazifascista attivo dal 2012 in provincia di Varese e sotto inchiesta dal 2017 per tentata ricostituzione del partito fascista. Un’indagine che non è ancora arrivata a processo né tantomeno a delle condanne. Risultato: i neonazi del varesotto continuano imperterriti nelle loro iniziative e nella loro propaganda nostalgica del fascismo e del nazionalsocialismo tedesco, da cui si dichiarano da sempre ispirati. Hanno all’attivo blitz e irruzioni durante eventi pubblici - dalle presentazioni di libri sgraditi fino ai festeggiamenti del 25Aprile (è accaduto sei mesi fa ad Azzate) -, provocazioni e incursioni per sfregiare la memoria della Resistenza al monte San Martino dove si combattè una battaglia tra soldati nazisti e repubblichini, da una parte, e partigiani dall’altra. Adesso, la nuova sfida. L’Oktoberfest in stile Germania anni ’20. “Quel sapore di birra autunnale in compagnia sei soliti camerati?” – scrivono i Do.ra. sul loro canale Telegram – vi aspettiamo”.

La proposta culinaria della due giorni prevede birra alla spina rigorosamente tedesca, “sette sorelle di Monaco”, bretzel, wurstel e crauti, gare di bere e costumi tipici, tatuaggi”. Ma non sono certamente la birra e i cibi, il punto. I neonazisti varesotti si considerano da anni l’ala più estremista della galassia nera italiana, al pari del Veneto Fronte Skinhead ovvero la prima espressione italiana del circuito Blood&Honour (il sangue e onore della gioventù hitleriana). Collegati alle curve del calcio e del basket di Varese e Milano (sponda Inter), i Do.ra. fanno parte di una rete che riunisce i gruppi più radicali e violenti dell’estrema destra europea. Il capo, Alessandro Limido, pregiudicato per violenze e altro, è figlio dell’ ex calciatore della Juventus anni ’80, Bruno Limido. È lui, Limido, l’anima di Do.ra.

Tornando al raduno di sabato e domenica ecco che cosa scrivono le teste rasate sull’invito che circola in rete da giorni. “Occhio ai divieti e non mancare”. Eccoli, i divieti: “no droga, no infami, no pass, no ogm, no nwo, no refugees”. Infine un “antifa welcome!”, chiara sfida agli antifascisti. Anpi e Osservatorio sulle nuove destra fanno “appello alle istituzioni democratiche per impedire l’ennesima provocazione di stampo neonazista dei Do.ra.”.

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