Ponte sullo Stretto, torna virale sui social il video di Salvini che criticava l’opera: “Non sta in piedi”
di Lorenzo SangermanoIl ponte sullo Stretto? “Ci sono parecchi ingegneri che dicono” che “non sta in piedi”. E “non vorrei spendere qualche miliardo di euro per un ponte in mezzo al mare quando sia in Sicilia che in Calabria i treni non ci sono e vanno a binario unico”. Ad afferamrlo, è l’attuale ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. Era il 2016, ai microfoni di La7. Proprio il ministro che ora, sul Ponte, punta tutto.
Dalle coste calabresi, il 26 settembre 2016 Salvini raggiunge un gruppo di manifestanti che contesta le politiche europee. Con un ‘No Bolkestein’ stampato sulla maglietta, dallo studio televisivo il leader del Carroccio viene interrogato sulla riesumazione del progetto del ponte proposto dal governo Renzi. Lo stesso ponte che ora, a capo del ministero di competenza, Salvini propone come sua battaglia identitaria.
Quando Salvini bocciava il Ponte sullo Stretto: "Non sta in piedi e non possiamo usare soldi per un ponte in mezzo al mare"
Il ponte sullo Stretto? “Ci sono parecchi ingegneri che dicono” che “non sta in piedi”. E “non vorrei spendere qualche miliardo di euro per un ponte in mezzo al mare quando sia in Sicilia che in Calabria i treni non ci sono e vanno a binario unico”. Ad afferamrlo, è l’attuale ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. Era il 2016, ai microfoni di La7. Proprio il ministro che ora, sul Ponte, punta tutto.
Dalle coste calabresi, il 26 settembre 2016 Salvini raggiunge un gruppo di manifestanti che contesta le politiche europee. Con un ‘No Bolkestein’ stampato sulla maglietta, dallo studio televisivo il leader del Carroccio viene interrogato sulla riesumazione del progetto del ponte proposto dal governo Renzi. Lo stesso ponte che ora, a capo del ministero di competenza, Salvini propone come sua battaglia identitaria.
Quando Salvini bocciava il Ponte sullo Stretto: "Non sta in piedi e non possiamo usare soldi per un ponte in mezzo al mare"
“Le piace il ponte sullo stretto? Lo voleva fare anche Berlusconi quando era al governo voi” incalza Myrta Merlino, l’allora conduttrice del programma La7 L’aria che tira. Al microfono Salvini espone un secco ‘no’ e aggiunge: “E ricordo, come mi hanno detto molti siciliani, che oggi il 90 per cento delle ferrovie in Sicilia viaggia su binario unico e la metà dei treni viaggia a gasolio”.
“Quindi ponte no?” incalza la conduttrice alla ricerca di un parere chiaro. “E quindi aveva ragione Renzi quando era un altro Renzi”, puntualizza Salvini, “quando diceva: ‘quei soldi usiamoli per sistemare le scuole’. Sono d’accordo con il Renzi vero e non con il Renzo falso”.
Nel 2016 Salvini argomentava il no al ponte con le stesse critiche che ora vengono avanzate nei suoi confronti. Le infrastrutture carenti, il costo troppo alto e progetti necessari a cui dare la precedenza. A distanza di sette anni però, i ruoli si sono invertiti e il ponte, parole del ministro, diventa “un favore agli italiani che lo aspettano da 50 anni”. Oltre le critiche, a sparire, sono anche i tweet e i post relativi al progetto pubblicati da Salvini prima del 2020. Proprio quando il parere era contrario.
Partito dai social, il video che ritrae il ministro leghista è stato ripescato dagli utenti a poche ore dall’attacco di Salvini contro la giudice Apostolico, colpevole di aver partecipato a una manifestazione pro-Ong e rintracciata dalla Bestia social del Carroccio. Una pratica di ‘dossieraggio’ che, con la complicità del web, ha ripagato il ministro con la stessa moneta.