Politica

‘Firma day’ per il salario minimo. Pd, M5S e Avs uniti con banchetti in molte città. Conte: “Sì a coalizione ma con progetto politico serio”

Elly Schlein e Giuseppe Conte

Elly Schlein e Giuseppe Conte

 

L’iniziativa delle opposizioni per sostenere la battaglia. L’ex premier: “Da governo melina indegna”. Il dem Boccia: “Mobilitazione per un Paese più giusto”. Bonelli: “Già oltre 600mila adesioni”

2 minuti di lettura

“Firma day” per il salario minimo. Pd, M5S, Avs uniti per sostenere la battaglia che stanno portando avanti da mesi e per oggi hanno organizzato centinaia di banchetti separati nelle feste dell'Unità e in tutte le città italiane. Prove di campo largo o coalizione, come preferisce chiamarla Giuseppe Conte. Che dice sì “ma a patto che nasca da un progetto politico concreto non da un cartello elettorale”.

Pd: mobilitazione per un Paese più giusto

"Il nostro 'firma day' di oggi ha un senso politico molto profondo – commenta il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia – Al di là della raccolta delle firme per il salario minimo, che sono già diverse centinaia di migliaia, la giornata di oggi, dopo la manifestazione della Cgil di ieri, con centinaia di banchetti nelle feste dell'Unità e in tutte le città italiane, è il segno di una mobilitazione continua del Pd per un Paese più giusto”. L’iniziativa di oggi per Boccia “è un ponte verso la mobilitazione dem dell'11 novembre quando con il Pd scenderà in piazza l'Italia che vuole difendere i salari, la sanità pubblica, l'unità del Paese e preparare la costruzione dell'alternativa alla destra di Giorgia Meloni e Matteo Salvini".

Conte: i cittadini vogliono il salario minimo

Il leader M5S da Foggia si è spostato a Napoli. E commenta così: "In tutta Italia abbiamo banchetti per offrire una voce ai cittadini italiani. L'hanno anticipato i sondaggi: la stragrande maggioranza dei cittadini vuole salario minimo legale, ha compreso che il governo e le forze di maggioranza stanno facendo una melina indegna, perché non ci sono plausibili ragioni per continuare a sfruttare i lavoratori e le lavoratrici". E ancora: “Abbiamo 3,6 milioni di lavoratori sottopagati: è contrario a tutta la normativa europea ma soprattutto al principio costituzionale, articolo 36, che prescrive il diritto a ottenere una giusta retribuzione. Con lo sfruttamento non c'è né libertà né dignità". Sulla battaglia portata avanti con Pd e Avs aggiunge: "Quando c'è la possibilità di costruire un progetto serio noi siamo i primi, siamo fautori. Però non ci parlate di 'campo largo' come di una formula giornalistica, a noi non interessa. Una coalizione ampia deve nascere da un progetto politico concreto, affidabile, responsabile. Vengo da Foggia dove abbiamo costruito un progetto politico che ritengo molto competitivo ed è uno scenario in cui abbiamo coinvolto le forze di opposizione e anche varie forze civiche”, dice il presidente M5S ai giornalisti davanti a un banchetto del 'Firma day' per il salario minimo, a San Giovanni Rotondo, in provincia di  Foggia. 

Alleanza verdi e sinistra: già oltre 600mila firme

Anche Alleanza Verdi e Sinistra è presente in tutta Italia per il ‘Firma Day’. "Un'iniziativa - sottolinea Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra - volta a rilanciare la petizione delle opposizioni, che ha già raccolto oltre 600mila firme, sia online che cartacee, a sostegno della proposta di legge sul salario minimo. In questa giornata, i nostri banchetti sono disseminati in ogni angolo del Paese, pronti a raccogliere le voci di tutti coloro che credono nella necessità di garantire un salario equo e dignitoso per ogni lavoratore e lavoratrice per costruire un futuro più giusto e inclusivo per tutto il Paese". Per Bonelli "la straordinaria risposta che la petizione ha già ricevuto testimonia la richiesta di cambiamento che pervade l'Italia e la possibilità concreta di superare abbondantemente l'incredibile risultato delle 600mila firme, consolidando ulteriormente la richiesta popolare per l'introduzione di un salario minimo legale. Oggi, più che mai ogni Firma conta", conclude.

I commenti dei lettori