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Flop De Girolamo, neanche l’intervista al marito Boccia salva il suo Avanti popolo

Altro passo falso di ‘Telemeloni’. L’ex ministra su Rai3 è stata quasi doppiata da Bianca Berlinguer, più che doppiata da Francesca Fagnani e da Giovanni Floris, addirittura triplicata da Veronica Gentili
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Niente da fare. Non piace proprio al sempre meno affezionato pubblico Rai la nuova narrazione sovranista, e relativi volti, imposti dai vertici nominati dal governo Meloni. Dopo una clamorosa infilata di insuccessi, dal Mercante in fiera di Pino Insegno a La volta buona di Caterina Balivo, anche il debutto del programma che il martedì sera avrebbe dovuto far dimenticare Bianca Berlinguer, migrata a Mediaset prima dell’estate, è stato un flop. Avanti popolo, il people show condotto da Nunzia De Girolamo sulle orme di Gianfranco Funari, ha difatti esordito ieri con un deludente 3,6% di share. Surclassato dalla concorrenza al punto che la terza rete è risultata la meno vista in assoluto fra i sette canali generalisti, a pari merito con Tv8 e il suo Pechino Express.

Share in picchiata

Neanche la trovata di invitare il consorte politicamente avverso, ovvero il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia, è riuscita a dare una scossa all’audience. Lo sketch stile Sandra e Raimondo che ha tr…

Niente da fare. Non piace proprio al sempre meno affezionato pubblico Rai la nuova narrazione sovranista, e relativi volti, imposti dai vertici nominati dal governo Meloni. Dopo una clamorosa infilata di insuccessi, dal Mercante in fiera di Pino Insegno a La volta buona di Caterina Balivo, anche il debutto del programma che il martedì sera avrebbe dovuto far dimenticare Bianca Berlinguer, migrata a Mediaset prima dell’estate, è stato un flop. Avanti popolo, il people show condotto da Nunzia De Girolamo sulle orme di Gianfranco Funari, ha difatti esordito ieri con un deludente 3,6% di share. Surclassato dalla concorrenza al punto che la terza rete è risultata la meno vista in assoluto fra i sette canali generalisti, a pari merito con Tv8 e il suo Pechino Express.

Share in picchiata

Neanche la trovata di invitare il consorte politicamente avverso, ovvero il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia, è riuscita a dare una scossa all’audience. Lo sketch stile Sandra e Raimondo che ha trasformato lo studio televisivo intitolato a Fabrizio Frizzi nella casa dei due ex ministri – lei di centrodestra, lui di centrosinistra - non ha funzionato per niente.

De Girolamo, abbigliata in bretelle, camicia e pantaloni, è stata quasi doppiata da È sempre Cartabianca su Rete4 (al 6,5), più che doppiata dalle Belve di Francesca Fagnani su Rai2 (7,7) e da Giovanni Floris su La7 (8,1), addirittura triplicata dalle Iene guidate da Veronica Gentili su Italia1 (9,3% di share).

Costi alti e risultati deludenti

Solo 574mila spettatori sono rimasti sintonizzati sulla trasmissione pensata per imprimere l’impronta meloniana sul servizio pubblico, tanto da non badare a spese: 200mila euro a puntata il costo del talk, contro i 40mila spesi da Berlinguer nella scorsa stagione. E nemmeno a dire che è colpa di Rai3 se non tira: a seguire Linea Notte ha infatti guadagnato quasi un punto (4,4% di share).

Insomma, una performance molto al di sotto delle attese, che ovviamente al settimo piano di Viale Mazzini puntano a migliorare: “Ci vuole tempo prima che il pubblico si abitui ai cambiamenti”, il refrain utilizzato per nascondere i miseri risultati. Ma se nemmeno l’effetto novità ha dato i frutti sperati, immaginare di superare la concorrenza appare - al momento – poco più di una chimera.

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