✕

Schlein da Bruno Vespa: “Altri 4 miliardi per la sanità”

(ansa)
Il Pd è votare no allo scostamento di bilancio, che approda oggi in Parlamento
1 minuti di lettura

ROMA – Il Pd è pronto a votare no allo scostamento di bilancio, che approda oggi in Parlamento. Elly Schlein, ospite ieri sera di Bruno Vespa su Rai 1, prima a Cinque minuti poi a Porta a Porta (era il suo debutto da segretaria alla ‘Terza Camera’), ha chiesto al governo di mettere almeno 4 miliardi dei 7 che sarebbero necessari. “Se non ci saranno queste risorse, si taglieranno i servizi. E voteremo contro”. Lo stesso dovrebbe fare il M5S di Giuseppe Conte. Ecco perché FdI ha chiesto a tutti i parlamentari di essere in Aula, per evitare di andare sotto, come accaduto ad aprile alla Camera.

Da Vespa, Schlein è tornata a parlare dell’attacco terroristico di Hamas contro Israele, esprimendo “piena solidarietà contro gli attacchi di Hamas contro i civili, contro i ragazzi israeliani. Apprezziamo lo sforzo del governo italiano di non cessare il dialogo con altri partner: Hamas va isolata”. La leader del Pd ha affrontato anche le spine della politica interna. A cominciare dai rap…

ROMA – Il Pd è pronto a votare no allo scostamento di bilancio, che approda oggi in Parlamento. Elly Schlein, ospite ieri sera di Bruno Vespa su Rai 1, prima a Cinque minuti poi a Porta a Porta (era il suo debutto da segretaria alla ‘Terza Camera’), ha chiesto al governo di mettere almeno 4 miliardi dei 7 che sarebbero necessari. “Se non ci saranno queste risorse, si taglieranno i servizi. E voteremo contro”. Lo stesso dovrebbe fare il M5S di Giuseppe Conte. Ecco perché FdI ha chiesto a tutti i parlamentari di essere in Aula, per evitare di andare sotto, come accaduto ad aprile alla Camera.

Da Vespa, Schlein è tornata a parlare dell’attacco terroristico di Hamas contro Israele, esprimendo “piena solidarietà contro gli attacchi di Hamas contro i civili, contro i ragazzi israeliani. Apprezziamo lo sforzo del governo italiano di non cessare il dialogo con altri partner: Hamas va isolata”. La leader del Pd ha affrontato anche le spine della politica interna. A cominciare dai rapporti complicati nell’ex campo largo. Al contrario di Conte, che sostiene di avere “l’orticaria” solo a sentirne parlare, Schlein si è mostrata più diplomatica. È convinta che dopo il salario minimo si possa trovare “un’intesa sulla sanità” fra le opposizioni. Giura di voler evitare le polemiche. Addirittura, parlando di Conte, azzarda: “Ci vogliamo tutti bene e ci rispettiamo come potenziali alleati”. Certo, ci sono “differenze, ma siamo unitari. Non mi vedrà mai competere con le altre forze di opposizione, gli avversari sono a destra”. Anche alle prossime Europee, dove si confronteranno i nazionalisti da un lato e dall’altro “l’Europa della salute, del lavoro e del verde”. La gente, è convinta Schlein, “si aspetta che incrociamo le nostre proposte, più che le nostre agende”.

Vale anche per le amministrative. Solo nel 2024 si voterà in 5 regioni: Abruzzo, Basilicata, Piemonte, Sardegna e Umbria. Il Pd, dice Schlein, “sta lavorando per favorire l’alleanza di tutte le forze che vogliono costruire l’alternativa alla destra”. Da Vespa, Schlein ha confermato l’invito (anche ai 5 Stelle) alla piazza del Pd dell’11 novembre: “Sarà aperta a tutti coloro che sentono il bisogno di costruire un’alternativa”. Quanto alle correnti del Pd e al dibattito interno, per la leader “è normale in un partito che ci sia una discussione, io piuttosto non mi fido dei partiti dove non vola una mosca: sono partiti del capo. O della capa”.

Leggi i commenti