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I dubbi di Visco sull’Autonomia differenziata. Scontro tra FdI e Lega e nuovo stop in Commissione

Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco

 (fotogramma)
Ancora tensioni sul disegno di legge del ministro Calderoli tra meloniani e leghisti. Il governatore di Bankitalia scrive a Cassese: “Attenti ai costi dei Lep”. Giorgis (Pd): “Necessario fermarsi e approfondire”
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L’autonomia differenziata, che tanto sta a cuore alla Lega, per ora è scomparsa dal calendario dei lavori del Senato. Colpa di uno scontro tra i meloniani e i leghisti in Affari costituzionali, sul quale è sbottato il presidente della commissione Alberto Balboni che, dopo tante mediazioni, ha chiesto una pausa per approfondire le divergenze. Il pressing leghista irrita i partner del centrodestra e ottiene l’effetto contrario: di rallentare l’autonomia. Balboni chiarisce al leghista Paolo Tosato: “Non accetto forzature, da qualsiasi parte provengano”.

E dire che il disegno di legge del ministro Calderoli - che dovrebbe consentire alle Regioni di attingere competenze esclusive fino a 23 materie - è sfuggito allo stop per la manovra, se non per un solo giorno, per la Nadef martedì 10. Tuttavia l’impasse è arrivata lo stesso. Non solo. Le opposizioni, sempre sulle barricate, hanno buon gioco a chiedere i costi dell’autonomia. Vogliono i conti alla mano. Andrea Giorgis, capogruppo dem in c…

L’autonomia differenziata, che tanto sta a cuore alla Lega, per ora è scomparsa dal calendario dei lavori del Senato. Colpa di uno scontro tra i meloniani e i leghisti in Affari costituzionali, sul quale è sbottato il presidente della commissione Alberto Balboni che, dopo tante mediazioni, ha chiesto una pausa per approfondire le divergenze. Il pressing leghista irrita i partner del centrodestra e ottiene l’effetto contrario: di rallentare l’autonomia. Balboni chiarisce al leghista Paolo Tosato: “Non accetto forzature, da qualsiasi parte provengano”.

E dire che il disegno di legge del ministro Calderoli - che dovrebbe consentire alle Regioni di attingere competenze esclusive fino a 23 materie - è sfuggito allo stop per la manovra, se non per un solo giorno, per la Nadef martedì 10. Tuttavia l’impasse è arrivata lo stesso. Non solo. Le opposizioni, sempre sulle barricate, hanno buon gioco a chiedere i costi dell’autonomia. Vogliono i conti alla mano. Andrea Giorgis, capogruppo dem in commissione, ha chiesto di allegare agli atti la lettera inviata dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco al comitato per i Livelli essenziali di prestazione. I Lep sono la garanzia che una “Italia spezzatino”, in cui i cittadini abbiano diritti maggiori o minori a seconda di dove vivono, non ci sarà. Rappresentano in pratica l’antidoto a “spaccare l’Italia”. Lo stesso ministro Calderoli se ne è fatto staffetta.

Ma dopo una audizione del presidente del comitato per i Lep, Sabino Cassese, che non ha convinto le opposizioni, ecco la lettera di Visco. Tre pagine, una sintesi che evidenzia “le criticità” del lavoro sui Lep. Visco invita a quantificare e a trarre spunti concreti affinché non ci si limiti a un lavoro meramente compilativo e soprattutto avverte del rischio che ci si limiti a indicazioni “astratte”. Fa anche esempi circostanziati su tutela della sicurezza del lavoro; istruzione; tutela dei beni culturali; alimentazione; ordinamento sportivo; tutela della salute; porti, aeroporti e grandi reti di trasporti.

Perciò il Pd chiede una nuova audizione di Cassese e del ministro dell’Economia, il leghista Giancarlo Giorgetti. Denuncia Giorgis: “Ci sono limiti e rischi (rischi di incostituzionalità e per il bilancio dello Stato) molto seri che confermano la fondatezza delle nostre preoccupazioni e delle nostre critiche e, soprattutto, confermano la necessità di effettuare, prima di discutere di qualsiasi ipotesi di autonomia, una fotografia dettagliata della vigente situazione economica e materiale in cui versa il nostro paese, delle disuguaglianze che in esso sono presenti nella organizzazione e nella erogazione di servizi essenziali, e dunque delle risorse che occorrerebbe investire e delle soluzioni normative che occorrerebbe adottare per superare tali disuguaglianze”.

Il finanziamento dei Lep insomma non è derubricabile a questione del “dopo”. Sempre il Pd: “La Costituzione prescrive al legislatore di determinare e finanziare tutti i Lep, in tutto il territorio nazionale. Ci dicano il Clep e il ministro Giorgetti come intendono procedere, di quante risorse occorrerebbe disporre, e il ministro Giorgetti ci dica in particolare del collegamento dell’autonomia differenziata con la manovra di bilancio che sta per predisporre”. Calderoli vuole accelerare. Per la Lega prima delle europee del 2024 l’autonomia differenziata deve essere legge.

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