Politica

Meloni in Mozambico: “Basta carità all’Africa, ora il piano Mattei. Lo finanzieremo col fondo clima”

La premier Giorgia Meloni e il presidente del Mozambico Filipe Nyusi

La premier Giorgia Meloni e il presidente del Mozambico Filipe Nyusi

 (ansa)

La premier: “Stop a cooperazione caritatevole, puntare sugli investimenti. I giacimenti di gas grande opportunità”. La visita di un’unica giornata prosegue in Congo

2 minuti di lettura

Giorgia Meloni è in Mozambico, partita ieri sera per una doppia visita che tocca anche il Congo, la cui durata è stata ridotta a un'unica giornata per la gravità della situazione in Israele. Il momento è delicato e il conflitto scoppiato lo scorso 7 ottobre potrebbe avere ripercussioni sulle forniture di gas. “Il governo italiano considera l'energia un fattore sempre più decisivo, soprattutto nel partenariato strategico tra Ue e Africa. Dobbiamo uscire da una forma di cooperazione in passato caritatevole e paternalistica, non è questo che serve per costruire rapporti solidi e duraturi ma piuttosto trovare investimenti di lungo periodo che diano beneficio a tutti gli attori. E l'energia è uno di questi fattori", dice la presidente del Consiglio nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa con il presidente del Mozambico Filipe Nyusi.

Il focus sui giacimenti di gas

"Il Mozambico ha enormi potenzialità di crescita, un ruolo geo-strategico molto importante nell'area, e i rapporti economici e commerciali sono molto solidi: le aziende italiane che lavorano qui mettono a disposizione tutto il loro know-how tecnologico e di concretezza. Il fiore all'occhiello è quello del settore energetico, grazie alla presenza dell'Eni – ha osservato la presidente del Consiglio – Siamo d'accordo nel ritenere che i giacimenti scoperti al largo del Mozambico sono una grandissima opportunità per questo Paese", ha aggiunto. "Dobbiamo uscire da una forma di cooperazione in passato troppo paternalistica, caritatevole: non è questo che serve per costruire rapporti solidi e duraturi, ma trovare investimenti di lungo periodo che diano un beneficio a tutti gli attori e oggi l'energia è uno di questi fattori. L'Europa ha un problema di approvvigionamento energetico e l'Africa è potenzialmente un grande produttore: le due cose, se messe insieme, possono costituire un grande opportunità di sviluppo", ha continuato Meloni.

Meloni: "Possibile allargare cooperazione”

La visita della presidente del Consiglio arriva in un momento delicato: “È una situazione non facile che affrontiamo a livello internazionale, ma ho preferito, seppur comprimendo i tempi, non far mancare la mia presenza, perché le nostre sono nazioni che hanno lunghissimo portato di cooperazione e sono legate da un'amicizia profonda”. Meloni riferisce di “un lungo e cordiale colloquio. Abbiamo fatto il punto sulla eccellente collaborazione tra i nostri Paesi e siamo d'accordo sul fatto che si possa fare di più. Il Mozambico ha enormi prospettive e potenzialità di ulteriore crescita, che ha un ruolo molto importante sul piano geostrategico, chiaramente della regione dell'indopacifico, la cui prosperità e stabilità è fondamentale è fondamentale non solo per l'Africa, ma anche per l'Europa e, conseguentemente, per per il resto del mondo". Inoltre, prosegue la presidente del Consiglio, "ringrazio Nyusi per le parole che ha rivolto alle nostre aziende, al nostro know-how, alla concretezza, alla capacità di eccellenza che l'Italia è capace di portare nel mondo che, dal mio punto di vista e da quello del presidente Nyusi possono allargarsi a nuove e maggiori forme di collaborazione".

"La presidente Meloni è stata chiara, ha detto che nel settore energetico possiamo fare di più e molto meglio, e sono d'accordo. L'Eni a Cabo Delgado sta realizzando il suo lavoro, con tanti progetti visibili, e la popolazione lo vede. È un'azienda all'avanguardia", le parole del presidente del Mozambico.

Meloni: “Piano Mattei va scritto con l'Africa”

Il piano Mattei

La conferenza Italia-Africa slitta da novembre a gennaio. “Abbiamo dovuto rinviare per capire meglio il quadro della situazione internazionale che sta evolvendo. Il presidente del Mozambico ha garantito la sua presenza e la cooperazione nella stesura del Piano Mattei – ha riferito Meloni - Non ci sarebbe nulla di nuovo se presentassimo un piano all'Africa. La cosa nuova è scriverlo insieme, stabilire le priorità e portare avanti una strategia". E il Piano Mattei “sarà sostenuto dal nostro Fondo clima, che così impatta sulle nazioni africane. Il 70% del nostro Fondo clima sarà dedicato all'Africa, circa 3 miliardi di euro, un investimento importante con cui vorremmo spingere a un nuovo approccio tutta l'Ue", ha concluso la premier. La seconda parte della missione di Meloni è nella Repubblica del Congo. Nella capitale Brazzaville è fissato l'incontro con il presidente N'Guessu (presenti anche primo ministro Congo e altri ministri). A seguire, cena offerta dalla presidenza del Congo. In serata il rientro a Roma.

I commenti dei lettori