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Bot speciali per finanziare il Ponte sullo Stretto. L’ultima uscita della Lega per salvare il “sogno” di Salvini

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini

 (ansa)
I soldi per l’opera non ci sono e in manovra saranno stanziati forse 2 miliardi dagli attuali Fsc. La proposta del deputato Candiani, vicino al leader: “Sarà questa una soluzione sul tavolo”
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I soldi per il Ponte non ci sono. In manovra saranno stanziati forse 2 miliardi dagli attuali Fsc, i Fondi sviluppo e coesione, da riprogrammare in Sicilia e Calabria e che si prestano all’eterno gioco delle tre carte: un giorno vengono messi per coprire infrastrutture ferroviarie, un altro vengono spostati per altri progetti e così via. Quindi adesso dal governo Meloni dicono che una parte servirà per il Ponte. Ma dei 13-15 miliardi di euro veri e freschi, e sicuri, necessari per l’opera non ci sarà traccia in questa manovra. Come confermato ieri da Fratelli d’Italia, anche se Salvini continua a dire che qualcosa in manovra ci sarà: “Lunedì nella legge di bilancio avremo la copertura economica necessaria per il Ponte sullo Stretto, un'opera che milioni di italiani e siciliani aspettano da cinquant'anni. E sono contento che la Lega sia protagonista di questo successo".

Ma intanto in casa Lega c’è chi propone adesso una soluzione: “Una emissione speciale di buoni ordinari del tesoro,(…

I soldi per il Ponte non ci sono. In manovra saranno stanziati forse 2 miliardi dagli attuali Fsc, i Fondi sviluppo e coesione, da riprogrammare in Sicilia e Calabria e che si prestano all’eterno gioco delle tre carte: un giorno vengono messi per coprire infrastrutture ferroviarie, un altro vengono spostati per altri progetti e così via. Quindi adesso dal governo Meloni dicono che una parte servirà per il Ponte. Ma dei 13-15 miliardi di euro veri e freschi, e sicuri, necessari per l’opera non ci sarà traccia in questa manovra. Come confermato ieri da Fratelli d’Italia, anche se Salvini continua a dire che qualcosa in manovra ci sarà: “Lunedì nella legge di bilancio avremo la copertura economica necessaria per il Ponte sullo Stretto, un'opera che milioni di italiani e siciliani aspettano da cinquant'anni. E sono contento che la Lega sia protagonista di questo successo".

Ma intanto in casa Lega c’è chi propone adesso una soluzione: “Una emissione speciale di buoni ordinari del tesoro,(Bot), per coprire questo investimento”: “Facciamo debito buono dicendo a chi lo sottoscriverà come saranno utilizzati i suoi soldi – dice il deputato leghista Stefano Candiani – alla fine sarà questa una soluzione sul tavolo, vedrete. Perché non vedo molte altre strade, e comunque il nostro leader Matteo Salvini porterà a termine l’avvio dei lavori entrando nella storia”.

Candiani non è un peones in casa Lega: onorevole di lungo corso, è chiaramente vicino a Salvini e con ottimi rapporti con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. La proposta dei Bot per finanziare il Ponte non è una cosa detta a caso: “Sono certo che questo ulteriore indebitamento, ma per investimenti e non per spesa corrente e per giunta per una opera precisa e concreta, non sarà ostacolato dall’Europa – dice Candiani – anche perché trovare in bilancio cifre importanti è difficile. Gli italiani inoltre saranno invogliati perché potranno contribuire a questa grande opera e davvero la realizzazione del Ponte diventerebbe un esempio anche economico per tutta l’Europa”.

Di sicuro di soldi freschi in bilancio, nel testo che andrà a breve in aula e per giunta “blindato”, come chiesto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per il Ponte sullo Stretto non ce ne saranno. Lo ha ribadito ieri il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, intervistato a Radio1: “La finanziaria dovrebbe andare in Consiglio dei ministri lunedì, noi della maggioranza produrremo pochi emendamenti, noi siamo soddisfatti. Come ha detto Giorgetti ci sono pochissimi margini di manovra. Salvini molto responsabilmente sa che appena ci sarà la possibilità si farà (il Ponte, ndr), lui conosce le condizioni del Paese”.

Dal canto suo il ministro Salvini, che dalla posa della prima pietra del Ponte la prossima estate ha fatto un caposaldo della sua campagna elettorale anche in vista delle Europee, va avanti come se nulla fosse. Ieri al Mit ha presenziato a un incontro informale con i componenti “del comitato scientifico per la realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia”. Presente, tra gli altri, l'ad della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci. E Salvini ha ribadito “la determinazione per realizzare un'opera” che ha definito "strategica per tutto il Paese".

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