"Quando noi poniamo la questione salariale non poniamo soltanto una questione di equità, perché, con buona pace di Brunetta, se diciamo che la contrattazione copre il 95% dei lavoratori italiani e poi contemporaneamente che in 40 anni i salari anziché andare avanti sono andati indietro del 3%, è la dimostrazione palmare che la contrattazione da sola non funziona". Lo ha detto il deputato Pd Andrea Orlando nel suo intervento conclusivo della festa nazionale di Dems, associazione da lui fondata e di cui è presidente, a Rimini.
“Diciamo che sul Cnel c'è stato un effetto Frankenstein, – ha continuato con ironia Orlando – la Meloni ha prodotto una cosa che io temo non riuscirà a controllare conoscendo Brunetta, ma lo dico con grande affetto riconoscendo anche delle doti a Bunetta. Ma non serviva investire il Cnel per scoprire che Brunetta era contrario al salario minimo, bastava guardare i verbali del governo Draghi nel quale quell'ipotesi non è stata presa in considerazione, ci fu una divisione politica dentro quel governo su questo tema”.
“Ma quando noi poniamo una questione dei salari poniamo una grande questione di competitività del Paese", ha concluso Orlando.
L'intervento di Elly Schlein alla festa Dems
Il disegno del governo Meloni per Elly Schlein, è chiaro: “Vuole smantellare il pubblico, la scuola e la sanità”: La segretaria del Pd in collegamento video con la festa dei Dems-Democrazia Europa Società a Rimini lancia un’accusa precisa all’esecutivo, colpevole “di stare fermo senza prendersi la responsabilità del definanziamento in manovra”. La Nadef, la nota di aggiornamento del Def, per il prossimo anno ha previsto un taglio di 2 miliardi di euro per il settore della Sanità e la scure si abbatterà anche sull’istruzione. E proprio su questi temi Schlein ha annunciato che il Pd darà battaglia in Parlamento. “È vero che la coperta è corta, ha detto la segretaria - ma l'ha voluta accorciare il governo Meloni, che anziché discutere di come contrastare l'evasione fiscale ha discusso di 14 condoni e ora stavano litigando sul quindicesimo. Il governo lavora per mance corporative che non producono maggiore equità fiscale".
Rispetto poi al parere del Cnel sul salario minimo, Schlein ha sottolineato: “È una battaglia di civiltà che guarda negli occhi tre milioni di lavoratori poveri. Ho parlato con lavoratori che guadagnano 5,16 euro l'ora: non è giusto e accettabile in una Repubblica la cui Costituzione all'articolo 1 recita che è fondata sul lavoro, non sulla precarietà e sullo sfruttamento su cui punta il governo Meloni".
Infine, la dem ha parlato delle critiche che le arrivano dall’interno del partito: “Il pluralismo interno – ha osservato - è un valore, purché non si perda la chiarezza sulla linea del Pd". E ha aggiunto: "Serve un partito che si dia strumenti di formazione e partecipazione, dovremo lavorare sulla riorganizzazione della nostra presenza non solo sui territori ma con la società, recuperando un rapporto con i corpi intermedi". E rispetto ai dissidi con il Movimento 5 Stelle, ha precisato: “A noi non interessa la competizione con le altre forze di opposizione. La nostra missione non è litigare per lo zero virgola nel sondaggio della prossima settimana, ma provare a convincere quel 50% di italiani che non vanno a votare".
Poi, parlando del conflitto tra Israele e Hamas, ha ribadito quanto detto nei giorni scorsi: "Abbiamo mosso da subito la nostra condanna ad Hamas per gli attacchi che hanno chiarito la natura terroristica di quell'organizzazione e il suo disegno di cancellare Israele dalle mappe. Per questo bisogna isolare Hamas nel mondo palestinese, ma bisogna fare anche ogni sforzo diplomatico per evitare l'escalation del conflitto, così come bisogna evitare una catastrofe umanitaria a Gaza”. E ha concluso: “Facciamo nostro l'appello dell'Onu per fermare l'evacuazione di un milione di persone, il 40% minori dalla striscia di Gaza, dove servono corridoi umanitari". Questo perché “bisogna fare ogni sforzo per evitare altre vittime civili: bisogna difendere il diritto di Israele ad esistere e affermare che le vite dei palestinesi non valgono di meno: nessuna equazione fra Hamas e il popolo palestinese. Una forza progressista non può che spendersi per la fine di tutti i conflitti".