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Italia Viva, tutto ruota attorno a Renzi: al congresso eletti solo candidati allineati al leader

Matteo Renzi, 48 anni, leader di Italia Viva

 (ansa)
Nel voto per i coordinatori locali sconfitte tutte le voci critiche
2 minuti di lettura

ROMA - Per Matteo Renzi è stata una conferma senza sfidanti: degli oltre 15 mila iscritti di Italia Viva che sono andati ieri a votare (su una platea di 24 mila) per il primo congresso del partito, la leadership del senatore fiorentino è senza ombre. Anche il documento critico di Luigi Marattin, che comunque sostiene Renzi, è stato semplicemente allegato agli atti.

Ma soprattutto i coordinatori regionali, provinciali e delle città metropolitane eletti sono nella stragrande maggioranza allineati al leader. In Piemonte la contesa era tra Silvia Fregolent, renziana della prima ora, e Matteo Maino, ex segretario di Azione poi passato in Italia Viva. Ha vinto Fregolent. Il coordinatore di Genova è Irene Tesini che ha battuto Giancarlo Moreschi, ex dem passato con Iv e che aveva criticato l’operazione-Bucci all’epoca delle comunali. Nelle Marche coordinatrice è Fabiola Caprari che ha battuto Antonello De Lucia. A Napoli il coordinatore comunale è Domenico Brescia che ha vinto su Antonio Bas…

ROMA - Per Matteo Renzi è stata una conferma senza sfidanti: degli oltre 15 mila iscritti di Italia Viva che sono andati ieri a votare (su una platea di 24 mila) per il primo congresso del partito, la leadership del senatore fiorentino è senza ombre. Anche il documento critico di Luigi Marattin, che comunque sostiene Renzi, è stato semplicemente allegato agli atti.

Ma soprattutto i coordinatori regionali, provinciali e delle città metropolitane eletti sono nella stragrande maggioranza allineati al leader. In Piemonte la contesa era tra Silvia Fregolent, renziana della prima ora, e Matteo Maino, ex segretario di Azione poi passato in Italia Viva. Ha vinto Fregolent. Il coordinatore di Genova è Irene Tesini che ha battuto Giancarlo Moreschi, ex dem passato con Iv e che aveva criticato l’operazione-Bucci all’epoca delle comunali. Nelle Marche coordinatrice è Fabiola Caprari che ha battuto Antonello De Lucia. A Napoli il coordinatore comunale è Domenico Brescia che ha vinto su Antonio Bassolino omonimo dell’ex governatore. Forse da rifare voto in Calabria ma per via di un guasto tecnico.

Tutti i coordinatori regionali

Nel dettaglio in Valle D'Aosta si è affermato Neper Barzan, in Molise Angelo Santoro, in Basilicata Fausto De Maria, in Piemonte Silvia Fregolent, in Liguria Eugenio Musso, in Emilia Romagna Stefano Mazzetti, in Lombardia Roberto Cociancich, in Veneto Davide Bendinelli, in Toscana Nicola Danti, nelle Marche Fabiola Caprari, in Umbria Stefano Gnagnarini, in Campania Catello Vitiello, in Sicilia Davide Faraone, in Sardegna Claudia Medda, in Puglia Stefano Stellato, in Abruzzo Camillo D'Alessandro, nel Lazio Felice Casini.

Renzi e Paita esultano

I dati non sono ancora ufficiali: lo saranno nel corso della giornata. Ma per Renzi si tratta “di un risultato straordinario”. Il primo passo concreto di rilancio del partito dopo il divorzio da Carlo Calenda e da Azione. Il partito unico del Terzo Polo è naufragato. Il percorso verso le Europee per l’ex premier comincia oggi. Ha annunciato nuovi arrivi e soprattutto la scommessa delle alleanze verso le elezioni del 2024 per l'europarlamento

Le operazioni di voto per il primo congresso di Italia Viva si sono concluse ieri sera. I primi dati scorporati danno: l'affluenza online è stata di 5450 voti su 6761 preregistrati pari a più dell'80%. Oltre 8 mila gli iscritti che si sono recati fisicamente ai seggi. Sempre Renzi ha rimarcato: “Il risultato è stato straordinario anche perché in molti territori c'era un solo candidato”. Mentre le contese, si sa, attirano e animano la vita dei partiti.

Raffaella Paita, coordinatrice di Iv, ha osservato, a scrutinio in corso che la macchina organizzativa ha funzionato bene: “Davvero un bel congresso”, con uno sforzo di organizzazione che è filato liscio.

Unico inghippo appunto un errore materiale sul solo voto online per la presidenza provinciale di Cosenza su cui la commissione congressuale deciderà nelle prossime ore. Dopo quattro anni dalla nascita di Italia Viva, per scissione dal Pd di cui Renzi è stato segretario, era indispensabile un congresso che rilanciasse il partito: dicono i renziani. Che hanno perso dirigenti storici nelle ultime settimane come Elena Bonetti (passata con Calenda) e Ettore Rosato. L’operazione “centro” a cui Renzi punta è tutta da costruire. Dovrà essere attrattiva nei confronti dei cattolici e di quella parte di mondo moderato che oggi gravita attorno a Forza Italia. Però con Calenda sarà uno scontro in casa.

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