Il ruolo di partito traino del governo attira: Fratelli d’Italia chiude la campagna di adesioni propedeutica alla celebrazione dei congressi locali registrando un numero di tessere attorno alle 280.000 in tutta Italia. Un dato che fa esultare Arianna Meloni, sorella della premier e responsabile del Dipartimento adesioni e della segreteria politica di FdI: “Siamo circa il 40% in più rispetto all'anno scorso”, dice quantificando il “netto incremento delle adesioni nazionali”. E aggiunge: “Siamo molto orgogliosi di questo risultato, che ci riconsegna un partito in forte crescita e ci conferma uno straordinario radicamento su tutto il territorio nazionale”.
A titolo d’esempio fornisce gli ultimi numeri pervenuti, quelli relativi a Roma dove sono state registrati oltre 43mila tesserati a fronte dei 15mila del 2022: un dato addirittura triplicato. Ma dal quale si deduce che le adesioni a Fratelli d’Italia si concentrano proprio nella Capitale: una tessera su sei è stata staccata a Roma.
Ora per il partito della premier si apre la stagione dei congressi locali, che si terranno entro fine anno. E proprio su Roma si concentra l’attenzione dopo il commissariamento che ha portato alla sostituzione di Massimo Milani, vicino all’ala del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, con il responsabile dell'organizzazione Giovanni Donzelli. Proprio per far fronte alle fibrillazioni interne, era stato deciso di prorogare di quindici giorni i tesseramenti nella Capitale. La 'corrente' dei Gabbiani che ha in Rampelli il suo punto di riferimento, rivendica che su oltre 40mila iscritti romani, l'area di Milani ne ha ottenuti 17mila. Rampelli ora fa buon viso a cattivo gioco affermando che questi numeri “dimostrano che il presidente Giorgia Meloni sta facendo un lavoro di sostanza molto apprezzato” ma tra le righe rivendica che “coloro che hanno organizzato il nostro partito sul territorio in questi anni lo hanno reso vitale e capace di moltiplicarsi nei consensi”. Dietro all’exploit delle adesioni, insomma, si affaccia l’ipotesi della resa dei conti.
Prima, però, Fratelli d’Italia si prepara a celebrare l’anniversario del governo Meloni: domenica 22 ottobre al Brancaccio di Roma, andrà in scena la convention inizialmente programmata per il 24 settembre, a un anno dalla vittoria elettorale, e poi rinviata per la morte del presidente emerito Giorgio Napolitano. Giorgia Meloni parlerà alle 10.30 e sarà trasmessa in videocollegamento nelle sedi dove si terranno le iniziative regionali. Prima di lei, ci sarà una tavola rotonda alla quale parteciperà il copresidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo, Nicola Procaccini, insieme a Fabio Rampelli, al ministro della Salute, Orazio Schillaci, al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida.