Ponte sullo Stretto, Salvini assicura coperture per 12 miliardi. Mistero sulle cifre vere per il 2024: i soldi per stipendi e assunzioni nella società Messina spa
di Antonio FraschillaIl ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini
(ansa)Si gioca con le parole, e molto, quando si parla di Ponte sullo Stretto. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini annuncia, “contro chi ha detto il contrario”, che il governo ha trovato i soldi per realizzare la grande infrastruttura per una spesa di 12 miliardi di euro. Poi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, anche lui della Lega, ha assicurato che sarà un impegno pluriennale che avrà la spesa maggiore “tra il 2025 e il 2026”. Ma dove sarà data copertura a questa cifra monstre?
Ancora questo non è chiaro: si parla di fondi Fsc, a esempio, e ieri la Regione Sicilia con una delibera di giunta ha impegnato dal suo pacchetto di fondi Fsc un miliardo di euro per il Ponte. Ma anche di un intervento della Bei, la Banca europei per gli investimenti. Di certo però c’è che nella proposta di legge di bilancio approvata dal governo in Consiglio dei ministri i soldi veri per il 2024 destinati al Ponte sullo Stretto al momento ammonterebbero a una cifra che varia da 50 a 500 mil…
Si gioca con le parole, e molto, quando si parla di Ponte sullo Stretto. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini annuncia, “contro chi ha detto il contrario”, che il governo ha trovato i soldi per realizzare la grande infrastruttura per una spesa di 12 miliardi di euro. Poi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, anche lui della Lega, ha assicurato che sarà un impegno pluriennale che avrà la spesa maggiore “tra il 2025 e il 2026”. Ma dove sarà data copertura a questa cifra monstre?
Ancora questo non è chiaro: si parla di fondi Fsc, a esempio, e ieri la Regione Sicilia con una delibera di giunta ha impegnato dal suo pacchetto di fondi Fsc un miliardo di euro per il Ponte. Ma anche di un intervento della Bei, la Banca europei per gli investimenti. Di certo però c’è che nella proposta di legge di bilancio approvata dal governo in Consiglio dei ministri i soldi veri per il 2024 destinati al Ponte sullo Stretto al momento ammonterebbero a una cifra che varia da 50 a 500 milioni di euro. Il comunicato ufficiale dice: “La manovra assicura le risorse necessarie per avviare i lavori di costruzione del ponte sullo Stretto di Messina e diversi investimenti a vantaggio delle Regioni (50 milioni)”. Ma dal governo fanno sapere, lato ministero del Sud di Raffaele Fitto, che tra fondi vari si arriverà già al 2024 a 500 milioni di euro. Insomma ancora sulle cifre incerte e c'è uno strano mistero considerando che il Ponte sarebbe la più grande opera da realizzare in Europa .
I soldi che davvero arriveranno nel 2024 serviranno comunque in gran parte per la società Stretto di Messina spa per pagare gli stipendi ai dipendenti e garantire i fondi ai titolari dei vecchi contratti per rivedere progettazione, il consorzio Eurolink. La Stretto di Messina potrà fare cento assunzioni più assumere esperti e consulenti sforando il tetto dei 240 mila euro.
Resta il fatto che comunque lo Stato in manovra fissa un impegno da qui ai prossimi anni fino a 12 miliardi di euro. Impegno al quale potrà aggrapparsi il consorzio Eurolink, memore anche del contenzioso avviato nel 2013 dopo il governo Monti fermò l’iter avviato dal governo Berlusconi che aveva appaltato al consorzio la progettazione dell’opera.
Resta da capire dove saranno recuperati i 12 miliardi “veri” per realizzare l’infrastruttura: molto probabile l’utilizzo dei fondi Sviluppo e coesione (Fsc), un pacchetto che vale da qui al 2027 circa 70 miliardi di euro. In grandissima parte questi fondi sono stati già impegnati dalle Regioni (80 per cento al Centro-Sud, 20 per cento al Nord), ma restano ancora “liberi” circa 12 miliardi, esattamente la cifra che Salvini conta di spendete per il Ponte (anche se manca un progetto definitivo con relativi costi). Comunque verranno meno ad altre regioni e per altre infrastrutture. Non a caso l’opposizione chiede che si convochi la conferenza Stato-Regioni in merito.
Il ministro Salvini parla di copertura già data al Ponte: “C'è la copertura economica integrale per il Ponte sullo stretto di Messina - dice - è un cantiere che ho tutta l'intenzione di aprire nell'estate 2024. Smentite settimane di chiacchiere a vuoto su diversi giornali”. E il ministro Giorgetti aggiunge: “L'investimento sarà di 12 miliardi con un orizzonte pluriennale con quote di investimento a salire".
L’opposizione critica il governo: “Il ministro Salvini continua a prendere in giro il mondo intero. Lo si evince dal comunicato di Palazzo Chigi – dice Angelo Bonelli di Alleanza verdi e sinistra - che spiega che nella manovra ci saranno, forse, 50 milioni di euro per le Regioni, ma senza indicare per cosa esattamente. In manovra è tutto qui, e non certo i 12 miliardi millantati da Salvini. Il resto degli investimenti saranno frutto di una verifica successiva. Questo governo utilizza soldi pubblici per accontentare i capricci de leader della Lega, perché anche se fossero solo 50 i milioni sprecati, ad esempio si sarebbero potuti realizzare 30 asili nido o acquistare 16 TAC per accorciare le liste di attesa nella sanità pubblica”.
“Nella manovra ‘bonsai’ illustrata oggi da Meloni e Giorgetti, con tagli e tagliettini in tutti gli ambiti, i 12 miliardi in tre anni stanziati per il ponte sullo Stretto sono una burla. Sul fronte trasporti, abbiamo un ministro che per sventolare il vessillo dell'inutile ponte, ipoteca il futuro del paese compromettendo ogni nuovo investimento per il trasporto pubblico locale o per altre infrastrutture indifferibili”, dicono i parlamentari M5S delle commissioni Trasporti di Camera e Senato Antonino Iaria, Luciano Cantone, Roberto Traversi, Giorgio Fede, Gabriella di Girolamo, Elena Sironi e Antonio Trevisi.
Critiche anche dal Partito democratico: “Del Ponte sullo Stretto l’unica cosa sicura e concreta è il costo abnorme previsto per il resuscitato Cda. Per il resto siamo di fronte ad una manovra farlocca, con poste di bilancio tutte da verificare, nessuna gara bandita o soltanto impostata e un miliardo di euro della Regione siciliana che contribuirà, con una quota del 10 per cento sottraendola da risorse della nuova programmazione del Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027 e 200 milioni di risorse nazionali ancora non spese”, dice il dem Anthony Barbagallo, componente commissione Trasporti.
“Sapete invece Salvini dove andrà a prendere i soldi per il Ponte? Dal Fondo sviluppo e coesione, che per la programmazione 2021-2027 ammonta a 70miliardi di euro. Si prepara a togliere il 20 per cento delle risorse dal fondo che sarebbero destinate a tutte le regioni d'Italia per fare investimenti", attacca Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord. "Mi domando - prosegue De Luca -: il presidente della conferenza Stato-Regioni, Massimiliano Fedriga per quanto tempo abbia intenzione ancora di rimanere in silenzio? Fedriga convochi la conferenza Stato-Regioni subito e faccia approvare che Salvini per finanziare il Ponte userà le risorse del fondo".