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Salario minimo, il centrodestra chiede il rinvio del testo in Commissione, ok dalla Camera. Le opposizioni unite protestano. Schlein: “Scelta pavida, Meloni in imbarazzo”

Elly Schlein e Giuseppe Conte

 
L'Aula ha votato, gli interventi dei leader Pd, M5S, +Europa e Avs dopo la conferenza congiunta. Conte: “La maggioranza tenta il delitto perfetto e volta le spalle agli italiani”
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Opposizioni unite sulle barricate. Il centrodestra chiede il rinvio della proposta di legge sul salario minimo presentata da tutti i partiti di opposizione (tranne Italia viva) in Commissione Lavoro e lo ottiene. La richiesta è stata infatti approvata dall’Aula della Camera per 21 voti di differenza.

La pdl si è infranta così contro il muro della maggioranza quando stamattina il testo è tornato nell’aula della Camera per essere messo ai voti, dopo i due mesi di sospensione sollecitati dalla premier Giorgia Meloni per individuare una “soluzione condivisa”, il centrodestra ha chiesto il rinvio in commissione Lavoro per approfondire il documento con cui il Cnel nei giorni scorsi ha di fatto bocciato la soglia legale dei 9 euro l’ora per i lavoratori poveri. Una mossa sulla quale però Pd, M5S, Azione, +Europa e Avs hanno alzato le barricate, tant’è che prima dell'avvio dei lavori (il salario minimo era il secondo tema all'ordine del giorno) hanno convocato una conferenza stampa per fare i…

Opposizioni unite sulle barricate. Il centrodestra chiede il rinvio della proposta di legge sul salario minimo presentata da tutti i partiti di opposizione (tranne Italia viva) in Commissione Lavoro e lo ottiene. La richiesta è stata infatti approvata dall’Aula della Camera per 21 voti di differenza.

La pdl si è infranta così contro il muro della maggioranza quando stamattina il testo è tornato nell’aula della Camera per essere messo ai voti, dopo i due mesi di sospensione sollecitati dalla premier Giorgia Meloni per individuare una “soluzione condivisa”, il centrodestra ha chiesto il rinvio in commissione Lavoro per approfondire il documento con cui il Cnel nei giorni scorsi ha di fatto bocciato la soglia legale dei 9 euro l’ora per i lavoratori poveri. Una mossa sulla quale però Pd, M5S, Azione, +Europa e Avs hanno alzato le barricate, tant’è che prima dell'avvio dei lavori (il salario minimo era il secondo tema all'ordine del giorno) hanno convocato una conferenza stampa per fare il punto sulla raccolta firme (oltre 500mila) promossa a supporto dell’iniziativa parlamentare e ribadire la netta contrarietà a ogni ulteriore manovra dilatoria.

Le opposizioni protestano per il rinvio in Commissione

Ma il centrodestra, che in tutti questi mesi - nonostante le promesse - non ha mai presentato una proposta alternativa, ha i numeri per mandare di nuovo la palla in tribuna. E così è stato. La maggioranza, con il presidente della commissione Lavoro, Walter Rizzetto di FdI, ha chiesto in Aula della Camera il rinvio in commissione della proposta di legge delle opposizioni sul salario minimo.

La richiesta di rinvio, avanzata dalla maggioranza e poi approvata con 21 voti di differenza, ha fatto scattare le opposizioni. "È la cronaca di una fuga annunciata, la vostra fuga dalla realtà. Siete ossessionati dall'immigrazione e non vedete l'emigrazione dei nostri giovani, che vanno via per colpa dei salari bassi - dice intervenendo in Aula la segretaria del Pd, Elly Schlein – È un modo di buttare la palla in tribuna per la presidente Meloni per non trovarsi nell'imbarazzo di dover dire no al salario minimo. Quello che stiamo votando oggi è un colpo a 3 milioni e mezzo di lavoratori poveri: state dicendo che per voi non contano nulla. La vostra scelta è pavida, oltre che cinica, abbiate il coraggio di fare un dibattito in Aula e, se siete contrari, di votare contro a questa proposta”, provoca la segretaria dem.

Anche il leader M5S Giuseppe Conte attacca il governo: “Dovremmo guardare in faccia la realtà e mettere da parte bandiere e rivalità, e dire con forza che l'Italia non può restare tra i cinque Paesi su 27 ancora senza salario minimo. Non sta accadendo perché la maggioranza ha deciso di voltare le spalle agli italiani". Rinviare la proposta di legge unitaria delle opposizioni "è la peggiore delle scelte sbagliate" fatte dal governo: "il nascondersi deliberatamente senza metterci la faccia. State svuotando e calpestando quest'Aula" ripete il presidente del M5S rivolgendosi al centrodestra. Da parte della premier Meloni e del suo governo si sta compiendo un "delitto perfetto contro una misura di civiltà, la rispedite in commissione per farla morire lì, è questo il vostro obiettivo ma non ve lo consentiremo".

Promette battaglia “in Parlamento e nel Paese” Nicola Fratoianni di Avs: “In Italia c'è una gigantesca questione salariale che riguarda tutti e va posta. Il salario minimo è una questione di dignità che deve spingere in alto tutti i salari contro l'aumento dei prezzi. Ai lavoratori, scappando per l'ennesima volta, date uno schiaffo in faccia". L'emendamento soppressivo della maggioranza sul salario minimo, per il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Avs Angelo Bonelli, è “la cronaca di una morta annunciata per mano di un govero disinteressari alle reali priorità dei cittadini. Alla maggioranza non interessano le condizioni di oltre 4 milioni di lavoratori poveri, costretti a sopravvivere con paghe orarie ben al di sotto di 5 euro, anzi li odiano”. E conclude Bonelli: “La nostra battaglia nella raccolta firme e in Parlamento sarà implacabile".

Il vero problema del centrodestra per il capogruppo di Azione-Iv, Matteo Richetti, non è la contrarietà al salario minimo “ma non avere una agenda che comprenda la parola lavoro, non avete una proposta che sia una". Sui social si fa sentire anche il leader di Azione Carlo Calenda: “la maggioranza sta facendo un errore drammatico per la vita di tanti italiani che lavorano e faticano. Abbiamo dato disponibilità a cancellare il fondo per il sostegno delle imprese e dunque portare la misura ad avere impatto zero sulle finanze pubbliche. Neppure a queste condizioni Meloni ha dato ok. Atteggiamento sbagliato, ingiusto e miope".

Rinvio in Commissione

Ripassare dal via - viene spiegato da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia – è necessario per predisporre un testo di maggioranza che ricalchi le conclusioni del Cnel e la linea da sempre portata avanti dalla stessa presidente del Consiglio: ovvero, che il salario minimo fissato per legge non è una misura utile ed efficace per combattere il "lavoro povero", possibile viceversa da arginare rafforzando e ampliando la contrattazione collettiva. Da qui l’esigenza di prendere tempo. Con un duplice obiettivo: neutralizzare l’iniziativa delle opposizioni che riscuote un altissimo gradimento nel Paese e poi scippargliela. Un eventuale testo sottoscritto dalle forze che sostengono l’esecutivo scavalcherebbe infatti la proposta dei partiti di minoranza. Così come è già avvenuto sul voto per i fuori sede: anche allora, grazie a un emendamento approvato in Affari costituzionali, il disegno di legge delle opposizioni è stato prima trasformato in legge delega e infine approvato in aula dal centrodestra. Un precedente che rischia di fare scuola.

"È fondato il rinvio in commissione" della proposta sul salario minimo "perché vi è stato un fatto nuovo, un parere espresso da un organo costituzionale (il Cnel, ndr) deputato ad esprimere pareri anche alla Camera – ha detto in Aula il capogruppo di Fdi a Montecitorio Tommaso Foti – C'è una cosa che forse è sfuggita a chi è in fuga da qualche anno. Nel 2014 il M5S ha presentato una proposta di legge, mai discussa in Aula, che prevedeva un salario minimo di 9 euro. Dal 2014 ad oggi ci spiegate se era uno sbaglio allora individuare 9 euro o una presa in giro oggi quella di individuare la stessa cifra? Spiegate le ragioni sotto il profilo sociale. È una cifra solo buttata lì... La differenza tra quest'Aula e lo stadio è che qui c'è chi è abituato a fare leggi, altri in fuga dallo stadio vengono qui a comportarsi come se fossero in uno stadio", ha concluso Foti, tra le proteste delle opposizioni.

Il via libera in commissione Bilancio

Intanto ieri è arrivato il richiesto parere della commissione Bilancio, che è sostanzialmente positivo. "Contrariamente a quanto a più riprese dichiarato da autorevoli esponenti della maggioranza, la commissione ha confermato che la proposta sul salario minimo è senza oneri per le finanze pubbliche", osserva Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del Pd. "Al governo Meloni piace nascondersi dietro continui alibi pur di non dire apertamente che non vuole che gli italiani guadagnino almeno 9 euro lordi l'ora", incalzano i grillini Daniela Torto e Gianmauro Dell'Olio, che aggiungono: "Il leit motiv è sempre lo stesso, dopo la pantomima del Cnel, il governo continua a prendere in giro i cittadini e le opposizioni. Dicano la verità: alla destra sta bene lo sfruttamento da lavoro".

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