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Terzo Polo, Iv annuncia scioglimento dei gruppi comuni: “Collaborazione finita”. Azione: “Si prendano la responsabilità”

Terzo Polo, Iv annuncia scioglimento dei gruppi comuni: “Collaborazione finita”. Azione: “Si prendano la responsabilità”
(ansa)

Paita: “Telenovela ha stancato”. Convocata assemblea per domani. Gelmini: “No diktat”. Bonifazi: “Proporremo di cambiare nome”

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Terzo polo, rush finale. Sembra farsi più vicino e più concreto lo scioglimento dei gruppi parlamentari unici tra Azione e Iv. Da una parte i senatori di Italia viva che considerano terminata la collazione con Azione, dall’altra il partito di Carlo Calenda che non accetta diktat da Matteo Renzi (“se hanno deciso di rompere i gruppi si assumano loro la responsabilità di fronte agli elettori del Terzo Polo").

La lettera dei senatori di Iv

I senatori di Iv hanno deciso così di scrivere una lettera al capogruppo Az-Iv al Senato, Enrico Borghi: “È vero che il senatore Calenda è noto per i suoi repentini cambi di opinione, ma il rispetto che gli dobbiamo porta a dover considerare le sue parole con la massima attenzione. Essendo terminata, dunque, ogni collaborazione tra Azione e Italia Viva ti chiediamo di convocare il gruppo del Senato nel minor tempo possibile per prendere atto delle dichiarazioni del senatore Calenda e trarne le necessarie conseguenze politiche, statutarie e regolamentari – si legge in un passaggio della lettera dei senatori renziani”.

In serata la separazione sembra ormai consalidata. “Da domani i gruppi di Italia Viva e Azione prenderanno strade diverse”, annuncia Raffaella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva. "La decisione è politica. Non c'è nessun elemento economico in questa decisione, ma c'è solo la valutazione politica. Calenda – prosegue - ha deciso di rompere il Terzo Polo e di dividere le strade elettorali. Di conseguenza i gruppi parlamentari saranno divisi. I residui finanziari del passato saranno divisi sulla base degli accordi firmati a inizio legislatura che già disciplinavano la possibilità della divisione dei gruppi".

L’assemblea di Iv e Azione

Per domani è stata convocata una riunione del gruppo dei senatori di Azione e Iv. Ieri sera c’è stata invece la riunione dei gruppi parlamentari di Italia viva con il leader Matteo Renzi dove è emersa la volontà di ancorare la permanenza dei gruppi unici con Azione alla lista unica per le europee. Ma qualora non si corresse uniti alle europee, è il ragionamento fatto, sarebbe inutile restare uniti in Parlamento. Ora la lettera dei senatori Iv a Borghi e la convocazione per domani alle 11 dei parlamentari di Iv e Azione per fare il punto della situazione.

"In questi mesi - si legge ancora nella lettera - Italia Viva ha sempre chiesto di ufficializzare la lista unitarie per le Europee 2024, anche alla luce della crescente necessità di costruire un centro europeo riformista forte. In tale direzione sono andate le conclusioni del summit di Vienna dei nostri parlamentari europei del 6 settembre. E tuttavia – sottolineano i senatori Iv - il senatore Calenda ha continuato a negare ogni possibilità di accordo, fino alle sue dichiarazioni di sabato 14 ottobre, quando, intervenendo alla festa de Il Foglio, egli ha detto 'è chiuso il rapporto non tra Renzi e Calenda ma tra Azione e Italia Viva... Azione non andrà alle elezioni europee insieme a Italia Viva'".

Nella lettera, i senatori Iv annotano anche che "qualche mese fa il collega senatore Carlo Calenda ha deciso in autonomia di dichiarare terminata l'esperienza del Terzo Polo e la collaborazione tra Azione e Italia Viva. Tale scelta ci è sembrata sbagliata e figlia di rancori personali privi di valore politico". "Nella riunione di gruppo in cui abbiamo discusso della situazione politica, era il 23 maggio, abbiamo approvato all'unanimità un documento nel quale tutti i senatori del gruppo avevano invitato le forze politiche a collaborare per la creazione di una lista unitaria per le elezioni europee del 2024 allargata a tutte le forze che si riconoscono in Renew Europe e invitano inoltre i singoli senatori del gruppo - si rimarca - ad attenersi ai principi di lealtà e correttezza come previsto dall'art. 14 del regolamento del gruppo'".

La replica di Azione

Si fa sentire Azione con la portavoce Mariastella Gelmini: "Matteo Renzi ha lanciato meno di un mese fa per le elezioni europee 'il Centro'. Un'operazione che però si è già dissolta. Adesso, dopo aver detto qualsiasi cosa su Azione e su Carlo Calenda, Iv ha la singolare pretesa di presentare una lista unitaria alle prossime elezioni europee proprio con Azione. Una evidente dimostrazione del timore di non raggiungere il quorum. Non accetteremo alcun diktat da Renzi o da Iv. Se hanno deciso di rompere i gruppi nei quali tutti siamo stati eletti con la Lista Calenda, si assumano la responsabilità di fronte agli elettori del Terzo Polo".

Bonifazi (Iv): “Proporremo a gruppo cambio nome”

Italia viva con il deputato Francesco Bonifazi propone: "Se Calenda vuole andare da solo, vada da solo: nessuno può obbligarlo. E il 10 giugno vedremo i risultati delle elezioni. Nessuno romperà il gruppo al Senato. Proporremo di cambiare nome e di chiamare il gruppo Italia Viva - Il Centro - Renew Europe. Se questo avverrà, gli amici di Azione faranno le loro scelte e noi le rispetteremo. Siamo contenti di aver prestato in passato le firme a Azione, senza le quali Calenda non sarebbe mai entrato in Parlamento e Gelmini avrebbe fatto la fine di altri amici di Forza Italia non ricandidati, e auguriamo buon futuro senza litigare – conclude – Anche le telenovelas più belle alla fine stancano. Auguri a tutti e ognuno per la propria strada. La politica deve occuparsi di cose serie, non di piccole beghe personali".

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