Allerta terrorismo: lite nel governo sulla festa del 4 novembre, Salvini convoca la sua piazza. Crosetto e Tajani: “Prudenza”
Emanuele Lauria“La prudenza è meglio della sottovalutazione”, dice in serata il ministro della Difesa Guido Crosetto. Ribadendo una linea, quella della moderazione e della ricerca della via diplomatica, che Palazzo Chigi sta cercando di seguire in giorni di incertezza e preoccupazione. La premier Giorgia Meloni ha accarezzato l’idea di volare in Israele, ipotesi per il momento accantonata. Non è da escludere che sabato sarà in Egitto per il vertice sulla pace del Cairo. Meloni è stata invitata da al-Sisi, deciderà se partecipare in relazione agli sviluppi della situazione in Medio Oriente. La tappa a Tel Aviv potrebbe far parte della trasferta, ma è tutto in bilico. Nel frattempo Crosetto lascia trapelare la portata dei timori del governo che stanno alla base anche della decisione di blindare il confine con la Slovenia: “C’è il timore che basti una scintilla, un avvenimento, un’immagine che faccia esplodere le piazze arabe e nessun Paese è in grado di contenerle quando esplodono con violenza”. Secon…
“La prudenza è meglio della sottovalutazione”, dice in serata il ministro della Difesa Guido Crosetto. Ribadendo una linea, quella della moderazione e della ricerca della via diplomatica, che Palazzo Chigi sta cercando di seguire in giorni di incertezza e preoccupazione. La premier Giorgia Meloni ha accarezzato l’idea di volare in Israele, ipotesi per il momento accantonata. Non è da escludere che sabato sarà in Egitto per il vertice sulla pace del Cairo. Meloni è stata invitata da al-Sisi, deciderà se partecipare in relazione agli sviluppi della situazione in Medio Oriente. La tappa a Tel Aviv potrebbe far parte della trasferta, ma è tutto in bilico. Nel frattempo Crosetto lascia trapelare la portata dei timori del governo che stanno alla base anche della decisione di blindare il confine con la Slovenia: “C’è il timore che basti una scintilla, un avvenimento, un’immagine che faccia esplodere le piazze arabe e nessun Paese è in grado di contenerle quando esplodono con violenza”. Secondo il ministro della Difesa “se l’ideologia riparte basta poco per un attentato, una persona che si forma sul computer ed esce con un coltello o un’altra che si fa esplodere”.
Considerazioni che hanno spinto Crosetto ad annullare la gran parte delle celebrazioni per la festa delle forze armate, inizialmente suddivise in tre giorni. Resteranno l’omaggio all’Altare della Patria, la visita di Mattarella a Cagliari e la ceriminia di Redipuglia. Cancellata la grande mostra del Circo Massimo, per la quale si stimavano centomila visitatori. Decisioni ispirate, appunto, dalla prudenza, cui Crosetto abbina un invito al dialogo con “i Paesi dell’Islam moderato”.
Ma il governo deve fare i conti con il fattore Salvini: il ministro delle Infrastrutture e della mobilità ha deciso di cavalcare - anche e soprattutto sui social - la linea dura contro il terrorismo islamico. Ha anticipato, in base a “dati in forma di video, intercettazioni e analisi di geolocalizzazione” la responsabilità di Hamas nella strage dell’ospedale di Gaza. Provocando, anche sul suo profilo, un fiume di reazioni di protesta di chi invita il leader leghista alla cautela. E Salvini ha organizzato, proprio il 4 novembre, proprio nel giorno della celebrazione delle forze armate che Crosetto ha voluto limitare per ragioni di sicurezza, una manifestazione a Milano della “gente perbene” che vuole dire no alla “violenza e al terrorismo islamico”. Il capo della Lega non si cura del rischio che questa manifestazione possa innescare una spirale di tensione. “Un segnale dobbiamo darlo. O vogliamo darla vinta ai terroristi?”, dice il vicesegretario del Carroccio Andrea Crippa.
Tajani: "Il diritto di Israele a esistere non può essere messo in discussione. Non confondiamo il popolo palestinese con Hamas"
Salvini ha festeggiato sui social l’uccisione dell’”assassino islamico” di Bruxelles: “Non lo rimpiangeremo”, ha scritto. È la Bestia che si è rimessa in moto, una macchina di comunicazione tornata ruvida e senza freni. Ma in molti, sempre sul web, rimproverano al segretario della Lega che proprio l’accostamento delle parole “assassino” e “islamico” accresce l’intolleranza religiosa di qualsiasi tipo, con toni che non si addicono un vicepremier. Ma Salvini, uscito scornato dall’approvazione di un manovra che poco spazio ha lascito alle richieste del Carroccio – dalle pensioni alla flat tax – ritiene necessario catturare l’attenzione. E i voti di una destra estrema – da Le Pen ad Afd – con la quale va a braccetto verso le Europee. Contrapponendosi proprio all’approccio più istituzionale della premier Meloni. Anche l’altro vicepremier, Antonio Tajani, prende le distanze da Salvini: “La manifestazione contro il terrorismo islamico? L’iniziativa di un partito, quel che so è che Forza Italia non manifesta a favore o contro alcuno. Non confondete il partito con il governo”. E l’invito di Salvini a partecipare al “suo” evento del 4 novembre, si apprende, non è accolto neppure da FdI. A conferma del doppio volto della maggioranza.