La Lega vuole piani antiterrorismo per le scuole: esercitazioni, referenti sicurezza e registri telefonici dei dirigenti
di Matteo PucciarelliI numeri di cellulare dei dirigenti scolastici in un elenco apposito per le forze dell'ordine, il ministero dell'Interno e della Difesa coinvolti direttamente nella sicurezza e nel controllo delle scuole. Atto del Senato numero 909, presentato due giorni fa, 'delega al Governo per l'elaborazione di un piano operativo comportamentale rivolto agli studenti per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di terrorismo', tutto a trazione Lega con primo firmatario il capogruppo Massimiliano Romeo. L'idea di base è "stabilire delle modalità operative e comportamentali per tutelare i cittadini di fronte a potenziali minacce, legate ad azioni violente e terroristiche, a partire dall'interno degli istituti scolastici". Un'ansia securitaria che si traduce in misure tipo la creazione di un sistema di allarme immediato e un piano operativo in caso di attacco a una scuola che come detto coinvolga il ministro dell'Interno e quello della Difesa, oltre ovviamente all'Istruzione. Da qui l'idea, quindi,…
I numeri di cellulare dei dirigenti scolastici in un elenco apposito per le forze dell'ordine, il ministero dell'Interno e della Difesa coinvolti direttamente nella sicurezza e nel controllo delle scuole. Atto del Senato numero 909, presentato due giorni fa, 'delega al Governo per l'elaborazione di un piano operativo comportamentale rivolto agli studenti per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di terrorismo', tutto a trazione Lega con primo firmatario il capogruppo Massimiliano Romeo. L'idea di base è "stabilire delle modalità operative e comportamentali per tutelare i cittadini di fronte a potenziali minacce, legate ad azioni violente e terroristiche, a partire dall'interno degli istituti scolastici". Un'ansia securitaria che si traduce in misure tipo la creazione di un sistema di allarme immediato e un piano operativo in caso di attacco a una scuola che come detto coinvolga il ministro dell'Interno e quello della Difesa, oltre ovviamente all'Istruzione. Da qui l'idea, quindi, di avere un referente per la sicurezza in ogni istituto e un elenco dei telefoni dei presidi a disposizione di polizia e carabinieri.
Il testo del documento è lo stesso di un altro sempre del Carroccio e risalente a tre anni e mezzo fa. Cambia solo la relazione illustrativa: allora si citava la ripresa del conflitto in Siria e le violenze in Libia come possibile miccia dello jihadismo. Ora si parte dall'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre, ricordando che "ha avuto il sostegno delle principali organizzazioni terroristiche islamiche" che punterebbero a "una nuova chiamata alle armi contro l'Occidente".
"Invece di chiederci che cosa possiamo fare per praticare la pace, per sostenere ogni iniziativa diplomatica che porti a cessare le violenze - dice il deputato di Alleanza verdi sinistra Marco Grimaldi - la Lega non perde occasione per chiedere di propinare a studenti e docenti dalle elementari alle superiori esercitazioni anti-terrorismo, fomentando la paura, sbandierando la necessità di una risposta a 'nuove chiamate le armi'. Le armi vanno fatte tacere e dovremmo essere tutti impegnati in questo, non a generare terrore, angoscia e di conseguenza odio nelle persone". Aggiunge la rossoverde Elisabetta Piccolotti: “A nostra memoria in Italia non abbiamo mai avuto attacchi terroristici nelle scuole. Non si capisce quindi perché i parlamentari leghisti vogliano fare terrorismo psicologico tra le aule. Le esercitazioni per l’evacuazione degli stabili si fanno già, non si vede il bisogno di una militarizzazione degli spazi scolastici”.
Fra le altre cose, per il prossimo 4 novembre sempre la Lega ha organizzato una manifestazione a Milano 'per la libertà e la sicurezza contro il terrorismo islamico', a dimostrazione insomma di come il partito di Matteo Salvini voglia investire politicamente sull'emergenza, in linea con la propria storia sempre ostile all'Islam.