La manifestazione della Rete disarmo per la pace tra Israele e Palestina: “Il 27 ottobre in piazza solo con le bandiere arcobaleno”
di Matteo PucciarelliIn piazza per la pace fra Israele e Palestina il 27 ottobre con le bandiere arcobaleno, e solo quelle. Evitando insomma di esporre il vessillo di uno dei due Paesi - con quello palestinese che è sempre molto in voga in questo tipo di manifestazioni –, una scelta “simbolo dello sforzo collettivo di pacificazione su cui far convergere il contributo di tutti”. La Rete pace disarmo, ‘network’ della sinistra pacifista e del mondo cattolico progressista – ne fanno parte Arci, Anpi, Acli, Fiom, Emergency, tra gli altri – ha subito avuto una posizione netta di presa di distanza sia degli atti terroristici di Hamas sia dei bombardamenti a tappeto israeliani su Gaza.
Venerdì prossimo pomeriggio quindi verranno organizzate in tutta Italia manifestazioni silenziose in cui poter ribadire tutta l’urgenza di attivare percorsi di nonviolenza e pacificazione per i popoli israeliano e palestinese. Iniziative cui si aggiunge la proposta di giornata di digiuno e preghiera per lo stesso 27 ottobre in…
In piazza per la pace fra Israele e Palestina il 27 ottobre con le bandiere arcobaleno, e solo quelle. Evitando insomma di esporre il vessillo di uno dei due Paesi - con quello palestinese che è sempre molto in voga in questo tipo di manifestazioni –, una scelta “simbolo dello sforzo collettivo di pacificazione su cui far convergere il contributo di tutti”. La Rete pace disarmo, ‘network’ della sinistra pacifista e del mondo cattolico progressista – ne fanno parte Arci, Anpi, Acli, Fiom, Emergency, tra gli altri – ha subito avuto una posizione netta di presa di distanza sia degli atti terroristici di Hamas sia dei bombardamenti a tappeto israeliani su Gaza.
Venerdì prossimo pomeriggio quindi verranno organizzate in tutta Italia manifestazioni silenziose in cui poter ribadire tutta l’urgenza di attivare percorsi di nonviolenza e pacificazione per i popoli israeliano e palestinese. Iniziative cui si aggiunge la proposta di giornata di digiuno e preghiera per lo stesso 27 ottobre indetta da Papa Francesco, nell’anniversario dell’incontro interreligioso del 1986 di Assisi.
A ridosso dei fatti dello scorso 7 ottobre, la Rete aveva specificato che “non vi è giustificazione alcuna per l’operato di Hamas, neppure la disperazione e l’esasperazione del popolo palestinese, vittima da decenni dell’occupazione, della restrizione delle libertà, della demolizione delle case, dell’espropriazione dei terreni e delle continue provocazioni delle frange radicali della destra israeliana e dei coloni può trovare una risposta nell’azione terroristica e militare”.
Va detto che Rete pace disarmo da anni denuncia le violazioni dei diritti dei palestinesi. Ma la richiesta di portare una sola bandiera, evitando quella di una sola parte in conflitto e che da tradizione ha trovato ampio favore, segna di sicuro un piccolo passaggio simbolico a sinistra.