La Cassazione annulla la condanna: Falcomatà torna sindaco di Reggio Calabria
Giuseppe Falcomatà, 40 anni, sindaco di Reggio Calabria dal 2014
(ansa)Era stato condannato a un anno per abuso d’ufficio, ma ora la Cassazione ha annullato la sentenza e Giuseppe Falcomatà torna a fare il sindaco del Comune e della città metropolitana di Reggio Calabria. La camera di consiglio della Suprema Corte ha accolto la tesi degli avvocati Marco Panella e Giandomenico Caiazza che in mattinata avevano chiesto l'annullamento della decisione emessa nel novembre 2022 dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria.
Niente prescrizione, come era stato invece chiesto dal procuratore generale: la decisione è stata un annullamento della condanna senza rinvio alla Corte d’Appello. Si chiude quindi in modo definitivo il coinvolgimento di Falcomatà nell’inchiesta 'Miramare' per la quale, poco meno di due anni fa, era scattata la sospensione dalle mansioni di sindaco, in base alla legge Severino.
La vicenda giudiziaria prendeva il nome dall’ex albergo Miramare. L’immobile, di proprietà del Comune, è stato affidato a un’associazione reggina: secondo l’accusa, si trattava di una contropartita in cambio della concessione a titolo gratuito, per Falcomatà, dei locali che hanno ospitato la sua segreteria elettorale durante la campagna per le amministrative del 2014. Condannati a sei mesi anche sette assessori, oltre a un ex dirigente comunale e all’imprenditore Giuseppe Zagarella a cui faceva capo l’associazione assegnataria dell’immobile.
Giuseppe Falcomatà, 40 anni, proprio nel 2014 era stato eletto per la prima volta alla guida del Comune di Reggio Calabria, dopo aver vinto le primarie del centrosinistra. Nel 2020 è stato poi confermato per un altro mandato, interrotto però nel 2021 a causa della condanna in primo grado. Adesso può tornare a indossare la fascia tricolore: la stessa che indossò suo padre, Italo Falcomatà, il sindaco della “primavera reggina”, fin quando nel 2001 si arrese alla leucemia.