Mes, lettera del presidente dell'Eurogruppo a Michel: "Attendiamo con impazienza che l'Italia lo ratifichi". Il Trattato torna in Aula dal 20 novembre
di Stefano BaldoliniL’Europa bussa (ancora) sul Mes, il Meccanismo europeo di Stabilità che solo Roma non ha ratificato, ma l’Italia non apre (ancora) la porta.
“Attendiamo con impazienza che l’Italia ratifichi il Mes”. Così il presidente dell'Eurogruppo, Paschal Donohoe, nella sua lettera al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in vista dell'Eurosummit di venerdì.
Il Mes "non è oggetto della discussione del Consiglio europeo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni lasciando l'Aula della Camera dopo aver consegnato le comunicazioni in vista del Consiglio Ue di giovedì e venerdì.
Un botta e risposta con un esito negativo apprezzato dal leghista Claudio Borghi: "Il fatto che lei abbia resistito" sul Mes "è un grosso motivo d'orgoglio. Su questa questione paghiamo la firma di Conte, ma restiamo attenti, perché non è una questione di poco conto", ha detto il senatore del Carroccio nel dibattito al Senato.
Di tutt’altro avviso il Pd, che parla di “punto di non ritorno” raggiunto con la lettera di Donohoe che esplicita “l’impazienza e l’attesa dell’Ue”. “Siamo l'unico Stato a non averlo ancora fatto e questo impedisce l'entrata in vigore della riforma stessa. Chiediamo che il voto della Camera venga calendarizzato subito”, dichiara il capogruppo democratico in commissione Politiche europee alla Camera, Piero De Luca. “Mentre loro traccheggiano, i Paesi europei attendono delle risposte. Il tempo è scaduto",scrive su X Mariastella Gelmini, senatrice e portavoce di Azione.
La lettera di Donohoe
Ecco cosa ha scritto Donohoe: "Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto aggiornamenti regolari sul processo parlamentare in corso per la ratifica del Trattato del Mes in Italia e attendiamo con impazienza la sua finalizzazione il prima possibile". Dunque la ratifica della riforma del Mes "è nell'interesse di tutti noi, per l'Eurozona nel suo complesso e per gli Stati membri individualmente, inclusa l'Italia".
"Non dovremmo perdere di vista l'importanza di finalizzare la riforma del Mes e i benefici che ciò apporterebbe alla nostra architettura istituzionale", scrive il presidente dell'Eurogruppo, ricordando che "la ratifica del trattato del Mes stabilirà un backstop comune al Fondo unico per la risoluzione" delle banche come parte dell'’accordo di lunga data’ sancito dai Paesi dell'Eurozona”.
"La ratifica di questo trattato rappresenta un ulteriore passo avanti verso un'Unione bancaria più resiliente e un'Unione economica e monetaria più completa e approfondita", sottolinea ancora Donohoe. Quando la procedura sarà completata, la discussione ‘collettiva’ potrà allargarsi al ruolo e sugli strumenti futuri del Mes".
La ratifica torna in Aula dal 20 novembre
L'esame delle proposte di legge di ratifica del nuovo trattato sul Mes riprenderà nell'aula della Camera a partire dal prossimo 20 novembre.
Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il disegno di legge riprenderà così il suo iter parlamentare dopo i quattro mesi di sospensione votati nel luglio scorso dall'assemblea.