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Educazione sessuale nelle scuole, bagarre alla Camera. Il leghista Sasso: “Una porcheria e una nefandezza”

Contestato l’emendamento dell’opposizione. Bonelli (Avs): “Parole inaccettabili, torniamo all’oscurantismo”. Orrico (M5S): “Preistoria finita 4 mila anni fa”. E il meloniano Maschio si dissocia: “Fuori luogo”
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L’educazione affettiva nelle scuole, a partire dalla materna, per insegnare ai bambini - fin dalla più tenera età - il rispetto per le donne? Per il leghista Rossano Sasso è “una porcheria” contro cui “fare muro” perché, è il sottinteso, rischia di deviare le menti dei più piccoli. Un intervento che ha subito scatenato la protesta delle opposizioni e la dissociazione di pezzi della maggioranza, infiammando l’aula della Camera dove è in discussione la proposta di legge sulla violenza di genere, poi votata all'unanimità.

L’attacco della Lega

Porta la firma del M5s l’emendamento, condiviso da tutti i partiti del centrosinistra, sul tema della educazione sessuale fin dalla materna. Sasso, prendendo la parola, la bolla come "una porcheria" e attacca: “Vorrei dire alla sinistra e in particolare al M5S che fino a fine legislatura noi faremo muro contro quella che definisco una nefandezza". E ancora: “Il 25 settembre dello scorso anno abbiamo vinto noi le elezioni e legiferiamo noi. Voi potet…

L’educazione affettiva nelle scuole, a partire dalla materna, per insegnare ai bambini - fin dalla più tenera età - il rispetto per le donne? Per il leghista Rossano Sasso è “una porcheria” contro cui “fare muro” perché, è il sottinteso, rischia di deviare le menti dei più piccoli. Un intervento che ha subito scatenato la protesta delle opposizioni e la dissociazione di pezzi della maggioranza, infiammando l’aula della Camera dove è in discussione la proposta di legge sulla violenza di genere, poi votata all'unanimità.

L’attacco della Lega

Porta la firma del M5s l’emendamento, condiviso da tutti i partiti del centrosinistra, sul tema della educazione sessuale fin dalla materna. Sasso, prendendo la parola, la bolla come "una porcheria" e attacca: “Vorrei dire alla sinistra e in particolare al M5S che fino a fine legislatura noi faremo muro contro quella che definisco una nefandezza". E ancora: “Il 25 settembre dello scorso anno abbiamo vinto noi le elezioni e legiferiamo noi. Voi potete decidere se votare insieme a noi ma non inserendo l'educazione sessuale". Per poi concludere: "Se il Pd, le sinistre i 5 Stelle intendono fare educazione sessuali liberi di farlo nelle loro sedi di partito. Vediamo quanti mamma e papà porteranno lì i loro figli".

La protesta delle opposizioni

Immediata la reazione del centrosinistra. "Definire un emendamento una nefandezza è inaccettabile. Non siamo a Kabul ma nella Repubblica italiana", tuona il verde Angelo Bonelli, secondo cui "Sasso ci riporterà all'oscurantismo". Durissima anche Anna Laura Orrico del M5S: "Se c'è una cosa degradante in Italia, è che nel nostro Paese l'89% dei nostri ragazzi imparino che cosa sia il sesso da YouPorn. Le famiglie non possono essere lasciate sole. La Preistoria è finita 4mila anni fa”.

FdI si dissocia

A dare man forte al centrosinistra, arriva a sorpresa il distinguo - nettissimo - di Fratelli d’Italia, che di fatto spacca la maggioranza. “Mi dissocio completamente dall'intervento del collega Sasso, come presidente di commissione e come relatore del provvedimento”, dice in aula Ciro Maschio, raccogliendo l'applauso di tutte le forze di minoranza. "Ritengo fuori luogo come sono stati apostrofati e commentati i legittimi emendamenti delle opposizioni", insiste, "e rivolgo un appello a non cadere nelle provocazioni e non vanificare il lavoro fatto". Dunque, come aveva già spiegato poco prima la collega meloniana Carolina Varchi, anche Maschio esorta tutti a "deporre le armi del confronto acceso in aula". Quanto al merito degli emendamenti sull'educazione sessuale e affettiva nelle scuole, "mantengo il parere dell'invito al ritiro, l'orientamento preso è di non accantonare gli emendamenti perché il tema dell'educazione sarà ripreso in altre occasioni".

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