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Giambruno è costato 151 milioni a Mediaset

Andrea Giambruno dal barbiere a Roma per il nuovo taglio di capelli

 (ansa)

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Nuova flessione per l’azienda tv dopo lo scontro sul caso Giambruno. Antonio Ricci: “Qui a Striscia la notizia nessun dossieraggio”
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ROMA – Un calo di quasi tre punti e mezzo del titolo in Borsa. Un’altra flessione significativa, per Mediaset, che segue il – 6 del giorno precedente: sono andati in fumo, nel giro di 48 ore, 151 milioni di euro. Numeri che preoccupano e non poco la famiglia Berlusconi, l’onda lunga — sempre più lunga — del caso Giambruno. Gli analisti non hanno dubbi sul fatto che il crollo sia almeno in buona parte figlio della tensione fra la famiglia del fondatore di Forza Italia e Giorgia Meloni, dopo i fuorionda trasmessi da Striscia la notizia che hanno coinvolto l’ormai ex compagno della premier, Andrea Giambruno.

Marina Berlusconi si è affrettata a far conoscere la sua “stima” per la presidente del Consiglio: “In questi giorni ho letto e sentito di tutto: retroscena inventati di sana pianta, ricostruzioni totalmente prive di senso logico e spesso anche contraddittorie”, dice la figlia del Cavaliere, che è presidente di Fininvest e Mondadori, consegnando questa versione a Bruno Vespa per …

ROMA – Un calo di quasi tre punti e mezzo del titolo in Borsa. Un’altra flessione significativa, per Mediaset, che segue il – 6 del giorno precedente: sono andati in fumo, nel giro di 48 ore, 151 milioni di euro. Numeri che preoccupano e non poco la famiglia Berlusconi, l’onda lunga — sempre più lunga — del caso Giambruno. Gli analisti non hanno dubbi sul fatto che il crollo sia almeno in buona parte figlio della tensione fra la famiglia del fondatore di Forza Italia e Giorgia Meloni, dopo i fuorionda trasmessi da Striscia la notizia che hanno coinvolto l’ormai ex compagno della premier, Andrea Giambruno.

Marina Berlusconi si è affrettata a far conoscere la sua “stima” per la presidente del Consiglio: “In questi giorni ho letto e sentito di tutto: retroscena inventati di sana pianta, ricostruzioni totalmente prive di senso logico e spesso anche contraddittorie”, dice la figlia del Cavaliere, che è presidente di Fininvest e Mondadori, consegnando questa versione a Bruno Vespa per il libro Il rancore e la Speranza in uscita a novembre ed edito proprio da Mondatori. “La verità è una sola: stimo molto Giorgia Meloni. La trovo capace, coerente, concreta - sono le parole della primogenita di Silvio Berlusconi - La apprezzo sul piano politico e la apprezzo molto anche come donna, ancor più in questi giorni”.

Una rassicurazione formale che segue quella fornita martedì da Antonio Tajani, segretario di Forza Italia che ormai da una settimana si sforza di colmare la voragine che separa Chigi da Segrate. Ci prova di nuovo Antonio Ricci, il padre di Striscia, a svelenire gli umori. Ma neanche troppo. C’è un dossieraggio contro Meloni? “Sagace drammatizzazione di una fortunosa pesca di totani”, dice Ricci. Non basta, non può, a placare gli animi mentre scompaiono gli esponenti di spicco di FdI dalle trasmissioni Mediaset. Una ritirata guidata dalla responsabile del governo?

Meloni, da un lato, è convinta che i Berlusconi non abbiano fatto tutto quanto nelle loro possibilità (eufemismo) per fermare la messa in onda del primo e del secondo servizio, il giorno dopo, che hanno messo alla berlina Giambruno. Dentro Forza Italia si è diffusa la convinzione che la premier, additando la manina occulta dietro i fuorionda, abbia caricato di responsabilità Mediaset che ne ha ricavato un danno sui mercati. Una contrapposizione che alimenta un’atmosfera densa, fatta di sospetti, forti turbolenze, anche scene surreali. Marina Berlusconi interviene a placare il nervosismo degli investitori mentre Meloni chiude provata le sue comunicazioni al Senato sull’imminente consiglio europeo, “soffiando” un bacio verso i banchi di Fdi. Il pathos, quasi contemporaneamente, viene spezzato dal parrucchiere Gennaro Capasso, che posta una foto di Giambruno con il ciuffo appena tagliato: “Cambiamenti per il nostro amico”. È in quel preciso momento che il dramma (politico) scolora in una farsa.

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