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Bandecchi deluso dal centrodestra attacca Meloni: “Solo propaganda come ai tempi del fascismo. Manovra da governo tecnico”

Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi

 
Da destra una voce solitaria contro la finanziaria. le ciritiche del sindaco di Terni, anche proprietario della Ternana e di Unicusano: “Dovevano diminuire le accise sulla benzina, le tasse. Contrastare la povertà. Tutto falso"
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"Questo governo? Tanta propaganda, tante promesse, da elettore a suo tempo del centrodestra sono molto deluso: questa è una finanziaria da governo tecnico", dice il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Lontano passato missino, vicino passato forzista, o comunque di vicinanza a Silvio Berlusconi, oggi Bandecchi - che è anche proprietario della Ternana e di Unicusano - 'detiene' Alternativa popolare, il partito a suo tempo fondato da Angelino Alfano come erede del Nuovo Centrodestra. La famiglia politica europea è quella popolare, lo stile è quello turbopopulista, fuori dagli schemi delle due coalizioni. Da Terni spera di espandersi al governo regionale umbro e poi chissà.

Ma intanto sull'esecutivo guidato da Giorgia Meloni dà un giudizio netto: "C'è una distanza abissale tra la campagna elettorale e le motivazioni per loro nobili che hanno fatto cadere Mario Draghi, e l'attuale grande campagna pubblicitaria per nascondere i fallimenti". Dice Bandecchi: "La maggior parte degli italiani h…

"Questo governo? Tanta propaganda, tante promesse, da elettore a suo tempo del centrodestra sono molto deluso: questa è una finanziaria da governo tecnico", dice il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Lontano passato missino, vicino passato forzista, o comunque di vicinanza a Silvio Berlusconi, oggi Bandecchi - che è anche proprietario della Ternana e di Unicusano - 'detiene' Alternativa popolare, il partito a suo tempo fondato da Angelino Alfano come erede del Nuovo Centrodestra. La famiglia politica europea è quella popolare, lo stile è quello turbopopulista, fuori dagli schemi delle due coalizioni. Da Terni spera di espandersi al governo regionale umbro e poi chissà.

Ma intanto sull'esecutivo guidato da Giorgia Meloni dà un giudizio netto: "C'è una distanza abissale tra la campagna elettorale e le motivazioni per loro nobili che hanno fatto cadere Mario Draghi, e l'attuale grande campagna pubblicitaria per nascondere i fallimenti". Dice Bandecchi: "La maggior parte degli italiani ha una impressione sbagliata del fascismo, per loro è quello che ha costruito le case popolari, quando poi furono costruite per la maggior parte dal 1903 al 1919. Come all'epoca si fa tanta propaganda".

I dati di fatto sono altri, spiega: "L'Istat ci dice che abbiamo 357 mila poveri in più rispetto all'anno scorso, sono più degli abitanti di Firenze, più di quelli della Basilicata, sono la metà degli abitanti dell'Umbria: campiamo di elemosine ed emergenze, non vedo un piano di sviluppo per l'acciaio italiano, in 15 anni abbiamo venduto il mercato dell'auto e da 2 milioni di veicoli prodotti siamo passati a poco più di 400 mila. Il governo dov'è?".

Se per Meloni e il centrodestra l'opposizione da sinistra rientra nell'ordine delle cose, quella da destra è sicuramente più insidiosa. "Mi sarebbe piaciuta una destra che toglie il reddito di cittadinanza e lo trasforma in lavoro di cittadinanza, invece hanno solo tolto un sostentamento - si infervora il sindaco - Dovevano diminuire le accise sulla benzina, falso. Diminuire le tasse, falso. Contrastare la povertà, falso".

Alle prossime Europee con ogni probabilità Alternativa popolare andrà da sola, anche se Bandecchi vorrebbe siglare un'alleanza con l'altra formazione che fa riferimento al Ppe, per l'appunto Forza Italia, "che però mi sembra schiacciata da Lega e FdI". Ai tempi dalla nascita della Universitas Libertatis pensata dal Cavaliere, Bandecchi fece da consulente tecnico, per così dire, vista l'esperienza con la telematica Unicusano. "Era inizio 2022 e mi disse: ricordati sempre che siamo un partito di centro, possiamo fare l'alleanza con FdI ma anche con il Pd", racconta.

C'è un ultimo punto che il vulcanico Bandecchi, personaggio esplosivo quando non rissoso, contesta a Meloni, ma lo fa sorridendo: "Non vedo grande coerenza tra i suoi valori enunciati e la propria vita privata...". Un riferimento al caso Giambruno? "Beh, io sono onesto e non faccio il santo, comunque mi sembra che tutto sia condito di disonestà intellettuale".

Ecco, lo stile local-tribunalizio di Bandecchi può pure sembrare folclore, ma di sicuro pesca consensi in quella fetta di elettorato che in questi anni ha premiato il fronte sovranista. E per il centrodestra sono tutti piccoli focolai di scontento che possono presto divampare.

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