Fiducia risicata al Senato per il Dl Caivano, record negativo per il governo Meloni. Il Pd: “Maggioranza in affanno”
a cura della redazione PoliticaL'aula di Palazzo Madama
Novanta favorevoli, contrari 45. Un ok, quello del Senato al decreto-legge Caivano, che conta la fiducia più bassa del governo di Giorgia Meloni. Numeri risicati, a fronte dei 115 voti a disposizione.
A segnalare per primo il dato è il leader dei senatori del Partito Democratico Francesco Boccia. “Oggi abbiamo avuto la riprova delle pessime condizioni in cui 'sopravvive' la maggioranza che sostiene il governo Meloni - dichiara l’esponente dem -. Novanta voti è il risultato più basso delle 12 fiducie ottenute da questa maggioranza in Senato”. Voti, sottolinea, “ottenuti costringendo anche molti dei loro ministri a votare: siamo di fronte ad una maggioranza – commenta Boccia – che, in vista della manovra fantasma, è in grande affanno”.
Di voti di fiducia, dall’inizio della legislatura Meloni, se ne sono viste tra Camera e Senato ben 34. E quaranta sono stati i decreti-legge in soli 11 mesi. Un record che supera perfino il periodo Covid. “La verità – puntualizza Boccia – è che la maggior…
Novanta favorevoli, contrari 45. Un ok, quello del Senato al decreto-legge Caivano, che conta la fiducia più bassa del governo di Giorgia Meloni. Numeri risicati, a fronte dei 115 voti a disposizione.
A segnalare per primo il dato è il leader dei senatori del Partito Democratico Francesco Boccia. “Oggi abbiamo avuto la riprova delle pessime condizioni in cui 'sopravvive' la maggioranza che sostiene il governo Meloni - dichiara l’esponente dem -. Novanta voti è il risultato più basso delle 12 fiducie ottenute da questa maggioranza in Senato”. Voti, sottolinea, “ottenuti costringendo anche molti dei loro ministri a votare: siamo di fronte ad una maggioranza – commenta Boccia – che, in vista della manovra fantasma, è in grande affanno”.
Di voti di fiducia, dall’inizio della legislatura Meloni, se ne sono viste tra Camera e Senato ben 34. E quaranta sono stati i decreti-legge in soli 11 mesi. Un record che supera perfino il periodo Covid. “La verità – puntualizza Boccia – è che la maggioranza è divisa su tutto e il governo mette la fiducia contro la sua stessa maggioranza. È evidente che Lega e Fi parlano lingue diverse da quella di Giorgia Meloni”.
Secondo il suo capogruppo al Senato della Lega, Massimiliano Romeo, le parole di Boccia sono “una mistificazione”: “Chi parla di maggioranza risicata al Senato sul voto di fiducia al decreto Caivano non conosce il regolamento o è in malafede. Il numero legale era 84, 90 voti favorevoli sono più che sufficienti. Oltretutto i senatori delle opposizioni riunite erano solo in 45: davvero un 'campo larghissimo'. Ormai chi non sa più cosa dire si inventa polemiche sul nulla”.
È stata una giornata intensa al Senato, in cui il forzista e vicepresidente dell’Aula Maurizio Gasparri non ha risparmiato insultii all’opposizione: “Siete talmente impegnati ad abbaiare che non avete il tempo di leggere il decreto”, ha affermato il senatore rivolto al lato opposto dell’Aula. La pentastellata Alessandra Maiorino ha ribattuto: “Gasparri è un esperto di insulti e sa di farla franca ogni volta perché si avvale sempre dell'immunità parlamentare. Allora a lui rivolgo lo stesso invito che già ha fatto il senatore Roberto Scarpinato: Gasparri rinunci all'immunità e accetti di farsi giudicare in tribunale per le parole che usa”.