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La manifestazione per la pace divide l’opposizione. Schlein: “Il Pd c’è. La piazza è a tutela di tutti i civili”

Organizzata da Rete Pace e Disarmo, adesione di M5S e AVS. Schlein a Venezia per il piano casa, assenti i big dem tra cui gli esponenti dell'area riformista.
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Liberi tutti nel Pd, chi vuole andare lo farà, “sono manifestazioni a tutela di tutti i civili, anche noi come Pd stiamo insistendo sulla loro tutela quindi il Pd c’è”, dice Elly Schlein; adesione formale invece da parte di M5S e Alleanza verdi sinistra alle manifestazioni di oggi in tutta Italia indette da Rete Pace e Disarmo, con la richiesta di non portare bandiere di Israele o Palestina ma della pace. A dimostrazione della propria volontà di pacificazione tra i due popoli.

Dopo Milano, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Verona, La Spezia, Viterbo ci saranno fiaccolate e sit-in anche a Padova, Parma, Ancona, Asti. A Roma la mobilitazione culminerà con una Fiaccolata per la Pace programmata a partire dalle 18.30 (in contemporanea con la giornata di digiuno per la Pace indetta da Papa Francesco) in piazza dell’Esquilino.

Firenze, in diecimila alla fiaccolata per la pace

Sul fronte politico, come detto, la vicinanza dem c'è, anche perc…

Liberi tutti nel Pd, chi vuole andare lo farà, “sono manifestazioni a tutela di tutti i civili, anche noi come Pd stiamo insistendo sulla loro tutela quindi il Pd c’è”, dice Elly Schlein; adesione formale invece da parte di M5S e Alleanza verdi sinistra alle manifestazioni di oggi in tutta Italia indette da Rete Pace e Disarmo, con la richiesta di non portare bandiere di Israele o Palestina ma della pace. A dimostrazione della propria volontà di pacificazione tra i due popoli.

Dopo Milano, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Verona, La Spezia, Viterbo ci saranno fiaccolate e sit-in anche a Padova, Parma, Ancona, Asti. A Roma la mobilitazione culminerà con una Fiaccolata per la Pace programmata a partire dalle 18.30 (in contemporanea con la giornata di digiuno per la Pace indetta da Papa Francesco) in piazza dell’Esquilino.

Firenze, in diecimila alla fiaccolata per la pace

Sul fronte politico, come detto, la vicinanza dem c'è, anche perché la linea del Pd è per il ‘cessate il fuoco’, ma senza una grande partecipazione fisica. Schlein, che pure conosce bene il mondo di Rete pace e disarmo avendolo frequentato e vissuto in passato, sarà impegnata in un'altra iniziativa di partito. Né ci saranno gli esponenti dell'area cosiddetta riformista, da Lorenzo Guerini ad Alessandro Alfieri, ma ragioni più politiche, legate ad un'adesione più netta alle ragioni di Israele. Assenti anche Stefano Bonaccini, Dario Nardella, Andrea Orlando per altri impegni.

Va detto che per i dem c'è una concomitanza con l'iniziativa nazionale a Venezia - dove appunto andrà Schlein - sul piano casa, frutto di un percorso di ascolto iniziato a giugno e fissato da mesi. "Comunque sono manifestazioni territoriali nelle quali non abbiamo per così dire strutturato le adesioni politiche - spiega il portavoce di Rete pace disarmo, che al proprio interno ospita fra gli altri Anpi, Arci, Acli, Cgil, Francesco Vignarca - A noi interessa continuare a lavorare assieme a israeliani e palestinesi per la pace, proprio in prospettiva della sicurezza di entrambi. Di sicuro far intendere che da parte nostra non c'è una netta presa di distanza da Hamas è un falso, una menzogna, basta leggere tutti i nostri documenti di questi giorni".

Per Conte è un'ottima occasione per rimarcare la nettezza dei 5 Stelle sull'argomento. Se un anno fa alla manifestazione romana sempre organizzata da Rete pace disarmo per il conflitto in Ucraina l'allora segretario Enrico Letta partecipò in prima persona, anche per non lasciare campo aperto al Movimento, stavolta per l'ex presidente del Consiglio gli spazio sono maggiori. "Credo che quando si parla di pace bisogna avere il coraggio di andare fino in fondo. Non mi permetto però di mettere bocca sui travagli interni di un altro partito, ma che tra noi e il Pd ci siano distanze rispetto al tema dell'invio di armi a oltranza in Ucraina è un fatto noto", ragiona Conte. "È ricominciata la caccia al pacifista, alla ridicolizzazione da parte di giornali e politici che si girano dall’altra parte spesso e volentieri sui drammi del mondo. Non ci faremo intimidire”, dice il rossoverde Nicola Fratoianni.

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