Mattarella: “I giovani ricercatori devono poter tornare”
a cura della redazione Politica“I giovani ricercatori devono poter tornare”. Sergio Mattarella si esprime sul rientro dei cosiddetti “cervelli in fuga”. Le parole del capo dello Stato arrivano nelle ore dell’approvazione della manovra. Dei giorni scorsi le proteste dei “cervelli in fuga” per il decreto sulla fiscalità internazionale approvato insieme alla legge di Bilancio nel Consiglio dei ministri di metà ottobre. Decreto che riduce le agevolazioni e la platea dei beneficiari.
"I giovani devono poter circolare e fare esperienze nelle università, nei centri di ricerca, nei laboratori dell'Europa e del mondo. Tutto questo è prezioso e devono poter tornare se lo desiderano. A questo sforzo collettivo di sostenere i giovani ricercatori, di consentire loro di esprimere anche in Italia il loro talento, devono concorrere tutte le forze sociali". Così il presidente della Repubblica parlando al Quirinale in occasione dei "giorni della ricerca".
Presentato come uno stop alle agevolazioni fiscali a favore dei calciatori che rientrano dall’estero, il decreto in realtà ha un impatto negativo anche su professionisti, scienziati, ricercatori, perché riduce per tutti le agevolazioni, e definisce in modo molto vago la platea di chi potrà goderne: parla infatti di “lavoratori in possesso dei requisiti di elevata qualificazione o specializzazione”.
Palazzo Chigi ha garantito che le agevolazioni fiscali originarie varranno ancora per ricercatori e professori universitari.