Consulenze, la posizione di Sgarbi si complica: Antitrust avvia istruttoria e richiama il conflitto di interessi
di Antonio FraschillaIl sottosegretario Vittorio Sgarbi
(ansa)ROMA - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato dopo la “segnalazione ricevuta il 20 ottobre dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano relativa ad attività professionali del sottosegretario Vittorio Sgarbi” avvia una istruttoria ritenendo al momento “ammissibile la questione”. Il presidente dell’Agcm Roberto Rustichelli nella delibera che avvia l’istruttoria formale cita nelle premesse dei passaggi che sembrano già andare verso una possibile definizione di incompatibilità e di conflitto di interesse degli incarichi ricevuti da Sgarbi con compensi per 300 mila euro durante il suo mandato da sottosegretario.
La delibera dell’Antitrust richiama la norma sul conflitto di interessi dei componenti del governo: “Il titolare di carica di governo, nello svolgimento del pr…
ROMA - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato dopo la “segnalazione ricevuta il 20 ottobre dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano relativa ad attività professionali del sottosegretario Vittorio Sgarbi” avvia una istruttoria ritenendo al momento “ammissibile la questione”. Il presidente dell’Agcm Roberto Rustichelli nella delibera che avvia l’istruttoria formale cita nelle premesse dei passaggi che sembrano già andare verso una possibile definizione di incompatibilità e di conflitto di interesse degli incarichi ricevuti da Sgarbi con compensi per 300 mila euro durante il suo mandato da sottosegretario.
La delibera dell’Antitrust richiama la norma sul conflitto di interessi dei componenti del governo: “Il titolare di carica di governo, nello svolgimento del proprio incarico, non può esercitare attività professionali o di lavoro autonomo in materie connesse con la carica di governo, di qualunque natura, anche se gratuite, a favore di soggetti pubblici o privati”. E poi sulla segnalazione di Sangiuliano riferita a Sgarbi aggiunge: “Considerato che dalle prime evidenze emergono elementi dai quali si evince che le attività sopra richiamate siano state effettivamente prestate; e considerato che le attività oggetto di segnalazione, se confermate, appaiono connesse con la carica di governo, nonché svolte in maniera né marginale, né occasionale, potendo porsi in contrasto con la norma; si ritengono pertanto sussistenti le condizioni di proponibilità e ammissibilità della questione”.
La data di chiusura dell’istruttoria è stata fissata al 15 febbraio 2024 e adesso sarà Sgarbi a dover portare la documentazione per provare che i suoi incarichi non erano connessi alla carica di governo. Lui si dice “sereno” sul giudizio dell’Autorità e aggiunge: “Non sento da tempo il ministro né ho l’esigenza di sentirlo”. "Sono felicissimo dell'avvio dell'istruttoria dell'Antitrust con cui si chiarirà che le mie attività sono un esercizio legittimo del diritto d'autore", aggiunge il sottosegretario. E annuncia: "Partirà il mio contrattacco non appena la polizia postale avrà individuato la persona che ha mandato la lettera anonima" alla stampa.