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Scontro Azione-Iv. Gelmini: “Io esclusa dalla commissione al Senato. Borghi non ha avuto nemmeno il coraggio di dirmelo”. La replica: “Musolino è più capace'”

Mariastella Gelmini

Mariastella Gelmini

 

Botta e risposta tra i due esponenti sui social. Calenda attacca Italia viva: “Mi aspettavo più educazione”. Paita: “Non dia lezioni”

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Mariastella Gelmini cacciata dalla commissione Affari costituzionali del Senato. Ad annunciarlo è la stessa presidente di Azione che, sul social X, scatena un furiosa botta e risposta con Italia viva. "Non farò più parte della commissione", fa saper Gelmini. Che poi chiarisce: "Non l'ho deciso io, ma Matteo Renzi ed Enrico Borghi che non hanno avuto neanche il coraggio di dirmelo. La decisione mi è stata comunicata, con non poco imbarazzo, da una funzionaria di Iv. Complimenti per lo stile".

Accuse che suscitano l’immediata risposta di del renziano Borghi, che giustifica così la scelta di sostituire Gelmini: "Ritengo che Dafne Musolino sia più capace e affidabile di te in prima Commissione. Tocca al capogruppo decidere e ha deciso, sapendo di esprimere il consenso maggioritario del gruppo. Tutto qui. Stai bene".


Un botta e risposta al vetriolo a cui si aggiunge la reazione del leader di Azione, Carlo Calenda, che ricorda che quando Borghi entrò nel gruppo parlamentare dell’ormai svanito Terzo polo, "la frattura tra Azione e Italia Viva era già consumata" e pertanto "da statuto avremmo potuto mettere un veto sul suo ingresso. Non lo abbiamo fatto, ritenendo che avrebbe tenuto un comportamento professionale o almeno conforme alla normale educazione. Amen. Per fortuna tutto ciò è alle nostre spalle".

Da Italia viva però non ci stano ad incassare le accuse e la senatrice Raffaella Paita attacca Calenda invitandolo a "non dare lezioni". E aggiunge: "La prima cosa è l'educazione. La seconda è come si fa politica. Smetti di attaccare Italia Viva, fatti una vita anche senza di noi, se ti riesce. Vedo con piacere che attacchi più Renzi di Meloni o Schlein: si chiama ingratitudine del beneficiario rancoroso. Ciao".

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