✕

Sondaggi politici, gli italiani e il Piano Mattei: in pochi lo conoscono ma quasi tutti concordano che bisogna aiutare l’Africa

La premier Giorgia Meloni e il presidente del Mozambico Filipe Nyusi

 
L’analisi di Ipsos in collaborazione con la ong Amref: solo il 12% dichiara di sapere i dettagli mentre l’87% ritiene che l’Italia debba, insieme all’Europa, trovare nuove strategie per sostenere i paesi del Continente
2 minuti di lettura

Solo il 12 per cento degli italiani dichiara di conoscere il Piano Mattei per l’Africa, ma quasi tutti - con picchi che toccano l’87 per cento - concordano con il suo obiettivo di fondo: sul fatto che l’Italia debba, insieme all’Europa, trovare nuove strategie per sostenere i paesi del Continente.

È la fotografia scattata da Ipsos in collaborazione con la ong Amref. Dati che forniscono una panoramica dell’opinione degli Italiani in un periodo in cui l’Africa si trova al centro del dibattito pubblico. Non solo per gli intensi flussi migratori ma anche per la volontà del governo italiano di stipulare accordi di partnership con il Continente. Si tratta del cosiddetto Piano Mattei, espressione di vecchia data riportata in auge dall'attuale esecutivo, ma che non pare godere di grande popolarità, soprattutto se si parla dei suoi contenuti. Come già detto, infatti, solo il 12 per cento degli intervistati dice di conoscerlo, mentre il 46 per cento dichiara di ricordare il nome solo “per senti…

Solo il 12 per cento degli italiani dichiara di conoscere il Piano Mattei per l’Africa, ma quasi tutti - con picchi che toccano l’87 per cento - concordano con il suo obiettivo di fondo: sul fatto che l’Italia debba, insieme all’Europa, trovare nuove strategie per sostenere i paesi del Continente.

È la fotografia scattata da Ipsos in collaborazione con la ong Amref. Dati che forniscono una panoramica dell’opinione degli Italiani in un periodo in cui l’Africa si trova al centro del dibattito pubblico. Non solo per gli intensi flussi migratori ma anche per la volontà del governo italiano di stipulare accordi di partnership con il Continente. Si tratta del cosiddetto Piano Mattei, espressione di vecchia data riportata in auge dall'attuale esecutivo, ma che non pare godere di grande popolarità, soprattutto se si parla dei suoi contenuti. Come già detto, infatti, solo il 12 per cento degli intervistati dice di conoscerlo, mentre il 46 per cento dichiara di ricordare il nome solo “per sentito dire”. Il 42 per cento, infine, non ne ha mai sentito parlare.

Dal sondaggio emerge chiaramente la propensione verso maggiori aiuti ai paesi africani. Gli italiani vorrebbero che di questi ultimi se ne parlasse di più, sui siti internet, sui social network ma soprattutto in televisione (più di un intervistato su due). Il Continente viene tristemente associato a parole come “povertà”, “migrazione” e “malattie”. In pochi credono che le risorse stanziate per l’Africa siano troppe e che l'Italia stia sottraendo risorse ai propri cittadini. Un percentuale, questa, che negli ultimi due anni è addirittura diminuita, passando dal 27 per cento del 2021 al 22 per cento di oggi. Di contro, aumenta il numero di italiani che sostiene che il nostro paese stia facendo troppo poco e che, al contrario, dovrebbe fornire maggior aiuto all’Africa. L’opinione dominante - più di un intervistato su due - è che dovrebbe essere soprattutto l’Europa ad impegnarsi. In cima alle priorità, per gli italiani, ci sono l’accesso alle cure sanitarie, all’istruzione e la costruzione di infrastrutture. Solo il 16 per cento ritiene che per lo sviluppo dell’Africa sia necessario mettere in atto procedure per gestire i flussi migratori.

Quasi tutti concordano sul fatto che serva una nuova visione per il sostegno all’Africa. Una opinione, questa, rafforzata dal fatto che ben l’86 per cento degli intervistati è convinto che solo il denaro, da solo, sia uno strumento insufficiente. Necessario, invece, è lavorare per uno sviluppo sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale. Il tutto in maniera condivisa con gli stessi paesi africani. L’opinione fortemente dominante (86 per cento di chi ha risposto al sondaggio) è che il Continente non sia affatto povero, bensì ricco di risorse che potrebbero farlo crescere se solo fossero utilizzate meglio. Di più: il 76 per cento crede che l’Africa possa essere un ottimo fornitore di energia per l’Europa e che l’Italia possa fare da ‘ponte’ tra i due continenti.

Si tratta dell'obiettivo a cui punta il governo italiano, che non ha mai nascosto la volontà di fare dell’Italia un hub energetico che faccia da tramite tra Africa ed Europa. Per l’83 per cento degli italiani è necessario che i due attori stipulino un patto incentrato su obiettivi di crescita e benefici reciproci. L’85 per cento degli intervistati crede che sia necessario creare posti di lavoro in Africa. E non a caso - la pensa così l’81 per cento - gli italiani si dicono d'accordo anche con l’affermazione secondo cui il governo dovrebbe condividere le conoscenze e le esperienze del nostro sistema educativo per formare le nuove generazioni africane, le stesse che guideranno il Continente nei prossimi anni. Un obiettivo necessario, secondo il 71 per cento, affinché i problemi, a cascata, non si riversino sul nostro paese.

"Sia non un Piano per l’Africa, ma con l’Africa – chiede il direttore di Amref Italia Guglielmo Micucci – Un piano in cui non prevalgano solo gli interessi italiani o europei. Dove guidi l'idea di uno sviluppo comune, attraverso sì le leve dell'economia e del lavoro, ma senza dimenticare i diritti essenziali. Facciamo nostro il pensiero degli italiani che mettono in cima alla lista delle azioni utili allo sviluppo dell'Africa la salute. Senza una garanzia tale, difficile ogni piano”, conclude l’ong.

Leggi i commenti