Commissione Covid, via libera dal Senato. Azione si dissocia da Italia Viva e vota no
L'ex premier Giuseppe Conte
(ansa)Disco verde dell'aula del Senato - con 94 sì e 64 contrari - alla Commissione di inchiesta sul Covid. Ora il provvedimento, che aveva già avuto l'ok della Camera, tornerà comunque a Montecitorio per alcune modifiche in commissione a Palazzo Madama. Un via libera condito dallo scontro politico, anche interno al vecchio fronte centrista: Matteo Renzi vota a favore, Azione no. "Oggi in Senato si è svolto uno strumentale regolamento di conti” ha affermato il senatore Marco Lombardi, che motivando la scelta di Azione ha parlato di “vendetta politica” consumata “alla faccia di medici, infermieri e di tutti coloro che in quel periodo chiamavamo angeli".
Politicamente parlando, la commissione – è il ragionamento a sinistra – appare più che altro un processo alla gestione dell’emergenza da parte del governo di Giuseppe Conte. “Chissà cosa diranno i nostri partner europei quando sapranno che in Italia non si può investigare l'operato delle regioni durante la pandemia ma in compenso viene istituita una commissione di inchiesta parlamentare per valutare la validità scientifica dell'approvazione dei vaccini e delle conseguenti azioni della Commissione europea”, commenta la ex renziana ed ex ministra Elena Bonetti. Anche il presidente del Consiglio di allora si dice sereno: “Io sono andato a testa alta in tribunale a rispondere di quelle che erano le ipotesi, anche accusatorie, che erano state formulate e ne sono uscito a testa alta, quindi figuratevi se abbiamo qualcosa da nascondere, anzi”.
Ma Renzi, che pure sosteneva quell’esecutivo, tira dritto: “Il Covid è stato un fatto epocale. Scuole chiuse, libertà costituzionali violate, dramma sanitario, crisi economica, soldati russi in Italia. Solo chi ha paura della verità può dire no a una indagine parlamentare per capire che cosa ha funzionato e cosa no. Serve la verità per preparare il futuro, non per rinfacciarsi il passato”. Comunque nessuna deriva no vax, assicura invece la forzista Licia Ronzulli: “Forza Italia non mette e non metterà mai in discussione la scienza e la decisione di rendere obbligatori i vaccini che ci hanno salvato la vita, impedendo molte più vittime e contagi e scongiurando conseguenze peggiori”.