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De Luca presenta il suo libro anti-Pd al convegno della destra. L’ira dei fedelissimi di Schlein: “Anomalia grave”

Il governatore campano in trasferta a Padova, ospite di un esponente della lista di centrodestra. Alessandro Zan: “Nemmeno ci ha avvisato”
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Una locandina letteraria da ieri pomeriggio rimbalza nelle chat del Pd. È il manifesto di un evento che si terrà a Padova fra qualche giorno, il 18 novembre. Ospite d’eccezione: Vincenzo De Luca, governatore campano del Pd. A fare gli onori di casa, “presentando l’autore”, si legge nel depliant, sarà un consigliere comunale di destra, Davide Meneghini, vicino all’ex sindaco leghista Massimo Bitonci. Un cortocircuito vero e proprio, per il Nazareno: uno dei 4 governatori di sinistra che si presta a un evento della destra per attaccare il suo partito.

Ora, sia chiaro: che De Luca l’abbia giurata a Schlein non fa più notizia, da mesi. Da quando la segretaria gli ha sbarrato la strada per il terzo mandato in Campania, piovono epiteti poco eleganti, eufemismo: Schlein e la sua cerchia sono stati definiti da De Luca, a seconda dei giorni, “cafoni”, “maleducati”, “presuntuosi”, “anime morte”, “vecchi marpioni”, “più sei ciuccio, più vai avanti” (è l’ultima perla di ieri) e altre carinerie. I…

Una locandina letteraria da ieri pomeriggio rimbalza nelle chat del Pd. È il manifesto di un evento che si terrà a Padova fra qualche giorno, il 18 novembre. Ospite d’eccezione: Vincenzo De Luca, governatore campano del Pd. A fare gli onori di casa, “presentando l’autore”, si legge nel depliant, sarà un consigliere comunale di destra, Davide Meneghini, vicino all’ex sindaco leghista Massimo Bitonci. Un cortocircuito vero e proprio, per il Nazareno: uno dei 4 governatori di sinistra che si presta a un evento della destra per attaccare il suo partito.

Ora, sia chiaro: che De Luca l’abbia giurata a Schlein non fa più notizia, da mesi. Da quando la segretaria gli ha sbarrato la strada per il terzo mandato in Campania, piovono epiteti poco eleganti, eufemismo: Schlein e la sua cerchia sono stati definiti da De Luca, a seconda dei giorni, “cafoni”, “maleducati”, “presuntuosi”, “anime morte”, “vecchi marpioni”, “più sei ciuccio, più vai avanti” (è l’ultima perla di ieri) e altre carinerie. Insomma, al Nazareno hanno imparato a ingoiare rospi in sequenza.

Però stavolta in ballo non c’è un’ospitata da Fazio o al web talk di Fedez. De Luca, al Giardino di Cristallo, si presenterà con la sua ultima fatica letteraria, “Nonostante il Pd”, a un evento presentato da un esponente molto conosciuto della destra locale. E difficilmente in quella sede cambierà spartito, difendendo la forza politica che l’ha eletto. Ecco perché anche al Nazareno, dove finora la linea era “ignorare, per non alimentare le polemiche”, si è acceso un alert. Il timore è che non sarà l’unica uscita di questo genere, che il governatore campano possa insomma comiziare con la destra in altre occasioni, lungo lo Stivale.

Alessandro Zan, il deputato del ddl contro l’omo-transfobia, padovano doc, e responsabile diritti nella segreteria nazionale di Schlein, di solito sfodera toni pacati, per i compagni di partito. Stavolta no: “È quantomeno un’anomalia grave che un esponente del Pd vada a un convegno presentato dalla destra per attaccare il suo stesso partito. Anche perché di questo convegno nessuno sapeva niente. De Luca non ha avvisato nemmeno i nostri dirigenti locali”. Ha fatto da solo, nonostante il Pd.

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