Toghe | Salvini scatena la Lega contro il giurista Masera “colpevole” di aver criticato l’invio dei migranti in Albania
di Liana MilellaIl ministro dei Trasporti e vice premier Matteo Salvini
(ansa)Potenza dei social, Instagram nel nostro caso, dove il professore di diritto penale a Brescia Luca Masera, “reo” di aver dato a Repubblica un’intervista sulla delocalizzazione dei migranti in Albania, scopre di essere oggetto di oltre tremila commenti per lo più assai aggressivi, anche verso componenti della sua famiglia.
Come si può vedere dalle immagini il volto tranquillo di Masera proposto in foto sul sito di Repubblica ne assume uno sinistro su Instagram mentre dietro di lui incombono dozzine di migranti. Quasi che proprio lui sia diventato l’apripista del loro ingresso in Italia. Poco più sotto un aggettivo dello stesso Salvini - ricordiamolo, per chi non l’abbia in mente in questo momento, che si tratta del vice presidente del Consiglio - chiosa con un solo aggettivo l’intervista: “Incommentabile”. Aggiunto dopo poche parole: “Per qualcuno l’arrivo illegale di immigrati in Italia non pone problemi, mentre il trasferimento e la gestione del flusso clandestino è incostituzionale“…
Potenza dei social, Instagram nel nostro caso, dove il professore di diritto penale a Brescia Luca Masera, “reo” di aver dato a Repubblica un’intervista sulla delocalizzazione dei migranti in Albania, scopre di essere oggetto di oltre tremila commenti per lo più assai aggressivi, anche verso componenti della sua famiglia.
Come si può vedere dalle immagini il volto tranquillo di Masera proposto in foto sul sito di Repubblica ne assume uno sinistro su Instagram mentre dietro di lui incombono dozzine di migranti. Quasi che proprio lui sia diventato l’apripista del loro ingresso in Italia. Poco più sotto un aggettivo dello stesso Salvini - ricordiamolo, per chi non l’abbia in mente in questo momento, che si tratta del vice presidente del Consiglio - chiosa con un solo aggettivo l’intervista: “Incommentabile”. Aggiunto dopo poche parole: “Per qualcuno l’arrivo illegale di immigrati in Italia non pone problemi, mentre il trasferimento e la gestione del flusso clandestino è incostituzionale“.
Ma è interessante scorrere il susseguirsi dei commenti, oltre tremila, che precipitano con violenza sulla testa del povero professore “colpevole” - alla faccia del garantismo - solo di aver espresso la sua opinione su sollecitazione di Repubblica. Leggiamone insieme alcuni: “Ci può andare anche lui in Albania! Non ne sentiremo la mancanza!”. “Finisce la mangiatoia, ecco perché è incostituzionale“. Pd e M5S tornano insistentemente nel mirino per il loro “falso buonismo“. Si consolida via via l’idea che i leghisti considerano i migrati solo dei ladri e degli stupratori.
I toni dei commenti sono violenti contro il malcapitato professore. E restano lì ad accusarlo e a offenderlo, anche se lui non ha sollecitato quest’intervista ma gli è stata richiesta a tarda sera. Le invettive contro Masera si moltiplicano. “Ma chi è questa faccia di…”. “E da dove è uscito quest’altro??”. “Questi costituzionalisti non dicono che il 95% di quelli che arrivano non hanno il diritto di stare qui“. Purtroppo fioccano gli insulti, di quelli pesanti. ln una ola di plauso per il governo.
Spunta anche un timido “Masera ha ragione“, ma è proprio un’eccezione. C’è invece chi chiede di “cambiare la Costituzione perché non è più compatibile con i tempi attuali“. E una dopo l’altra si possono leggere frasi del tipo “mandatelo in Albania ci togliamo un altro rompiscatole”, “hanno trovato la laurea nel sacchetto delle patatine“. Inevitabile quel “ma chiudi il becco comunista” e ancora “daje zecche sono finite le ruberie”.
Potremmo andare avanti a lungo. Evitiamo di riproporre qui le insistenti offese personali e qualche minaccia qua e là anche alla famiglia. Un leader di partito è libero ovviamente di fare politica. Forse, da vice premier, è meno libero di scatenare sui social l’odio nei confronti di una persona, incurante, proprio lui che è stato ministro dell’Interno, di quello che può succedergli. Sarebbe necessaria più democrazia e maggiore prudenza. Proprio all’insegna del garantismo, vessillo della destra. Il professor Masera, che non è avvezzo a questi trattamenti, ha incassato la solidarietà dei suoi studenti, ma è rimasto molto sorpreso.