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Intesa tra Spagna e Germania. Calviño alla Bei, sfuma Franco

La nomina dovrebbe essere ufficializzata all’Ecofin di dicembre
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MALAGA — La cena malagueña tra Olaf Scholz e Pedro Sanchez produce un conto (salato) per l’Italia. Dopo il faccia a faccia notturno col premier spagnolo, il cancelliere tedesco infatti ieri mattina, a margine del congresso del Pse, ha praticamente formalizzato il sostegno di Berlino a Nadia Calviño come presidente della Bei, la potentissima Banca europea degli investimenti, che eroga quasi cento miliardi di prestiti all’anno.

Calviño, ministra dell’Economia uscente del governo Sanchez, era in lizza con la danese Margrethe Vestager e l’italiano Daniele Franco, proposto dal governo Meloni. Se è vero che Franco era già considerato un outsider dal momento della candidatura, di certo l’asse tedesco-spagnolo ne azzera le possibilità di conquistare il vertice della Bei, mentre Vestager ha ancora qualche residua chance se riuscirà a convincere la Francia. Ma le dichiarazioni di Scholz sembrano tracciare la linea: «Calviño sarebbe un’ottima presidente». La nomina dovrebbe essere ufficializzata…

MALAGA — La cena malagueña tra Olaf Scholz e Pedro Sanchez produce un conto (salato) per l’Italia. Dopo il faccia a faccia notturno col premier spagnolo, il cancelliere tedesco infatti ieri mattina, a margine del congresso del Pse, ha praticamente formalizzato il sostegno di Berlino a Nadia Calviño come presidente della Bei, la potentissima Banca europea degli investimenti, che eroga quasi cento miliardi di prestiti all’anno.

Calviño, ministra dell’Economia uscente del governo Sanchez, era in lizza con la danese Margrethe Vestager e l’italiano Daniele Franco, proposto dal governo Meloni. Se è vero che Franco era già considerato un outsider dal momento della candidatura, di certo l’asse tedesco-spagnolo ne azzera le possibilità di conquistare il vertice della Bei, mentre Vestager ha ancora qualche residua chance se riuscirà a convincere la Francia. Ma le dichiarazioni di Scholz sembrano tracciare la linea: «Calviño sarebbe un’ottima presidente». La nomina dovrebbe essere ufficializzata all’Ecofin di dicembre, visto che l’attuale presidente della Bei, Werner Hoyer, lascerà l’incarico entro capodanno.

La mossa ispano-tedesca potrebbe avere ripercussioni anche sulle trattative per la riforma del Patto di stabilità. Tocca difatti a Calviño, essendo la Spagna a presiedere il semestre europeo, dare le carte dei negoziati sulla nuova governance. E da presidente in pectore della Bei, il suo potere negoziale è destinato a crescere.

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