Ancora una volta la Rai fa parlare di sè e a darne l’occasione è il programma mattutino Ping Pong di Radio Rai 1 condotto da Annalisa Chirico. In onda la giornalista ha espresso dubbi riguardo l’imminente sciopero indetto dai gruppi sindacali per venerdì. “Se solo due sindacati su tre protestano lo sciopero non appare così generale”, ha dichiarato in trasmissione la conduttrice, che è una collaboratrice esterna del servizio pubblico. “Basta editoriali schierati da parte di conduttori”, ha risposto il cdr del Giornale Radio.
Dalla rappresentanza sindacale della redazione radiofonica parte un grido d’allarme per le ripetute esternazioni da parte di giornalisti esterni alla Rai: “Il ruolo di chi fa giornalismo per il servizio pubblico dovrebbe essere sempre e comunque improntato alla massima imparzialità, nel rispetto delle opinioni di tutti. La Rai è appunto la casa di tutti e tutti devono sentirsi rappresentati. Invece, ancora una volta, professionisti esterni, contrattualizzati con l'avvio del nuovo palinsesto di Radio1, non rispettano le più basilari regole di imparzialità, rivendicando il diritto a schierarsi con propri editoriali di parte, l'ultimo sullo sciopero del 17, che minano la terzietà del Servizio Pubblico”, scrivono il cdr e l’esecutivo Usigrai. Nel mirino è finita anche un’altra dichiarazione di Annalisa Chirico, che in trasmissione ha affermato: “In fondo quando la battaglia politica prende il sopravvento sulla sacrosanta difesa dei diritti dei lavoratori vale tutto. I lavoratori meriterebbero di più, il sindacato non dovrebbe mai essere utilizzato come trampolino di lancio verso altre carriere”.
La conduttrice non è però la sola a essere bersaglio delle critiche del cdr. Anche Marcello Foa, già al centro di polemiche per l’invito in trasmissione al generale Vannacci, si è espresso sugli scioperi. “Non è il primo episodio visto che due giorni fa è successa la stessa cosa e per questo abbiamo deciso di intervenire”, puntualizza il cdr Rai. “Chiediamo al direttore se quell'editoriale rappresenti la linea della testata, caso contrario, di prenderne le distanze e chiarire ruoli e competenze. Il pluralismo non si garantisce solo con il bilancino degli ospiti, ma con conduttori equilibrati e imparziali”.
Impegnato in commissione di Vigilanza mentre divampava la polemica, il direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio1, Francesco Pionati, ha convocato la giornalista: “Rilevo un intervento improprio della conduttrice che in alcun modo, comunque, può rappresentare la linea editoriale del Gr1 e di Radiouno, improntata a garantire, come sempre, il confronto delle posizioni in campo, ed affidata esclusivamente alle competenze del Direttore. Ho pertanto convocato la Chirico per chiarire tutti gli aspetti della vicenda”, ha commentato il direttore. Dalla stessa commissione sono arrivati commenti critici: “Il direttore del Giornale radio e di Rai radio uno Pionati è venuto in Vigilanza a sbandierare un pluralismo basato solo sul calcolo algebrico del minutaggio dedicato a ciascun partito. Non scopriamo poi oggi gli orientamenti politici di Foa, Chirico, Storace e Righetti. La Rai, con le sue emittenti radio in prima fila, deve riscoprire la sua autorevolezza per far fronte alle sfide del futuro", ha ribattuto il deputato pentastellato Dario Carotenuto.