Arriva emendamento per affossare il salario minimo: la maggioranza si prepara ad affidare la delega al governo
di Giovanna VitaleL'incontro di agosto a Palazzo Chigi sul salario minimo
(ansa)Sul salario minimo la maggioranza si prepara a mandare la palla in tribuna, come da ordine perentorio della premier Giorgia Meloni, sempre più decisa ad affossare la proposta del centrosinistra che fissa a 9 euro l’ora la paga per i lavoratori poveri. Con un emendamento che verrà presentato entro mezzogiorno di giovedì in commissione Lavoro, il centrodestra dovrebbe infatti chiedere di trasformare la pdl sottoscritta da Pd, M5S, Azione, +Europa e Avs in una legge delega al governo affinché intervenga con suo provvedimento per rafforzare la contrattazione collettiva e riconoscere un’equa retribuzione. Così come prescritto nella direttiva europea, esplicitamente richiamata. Un modo non solo per scippare l’iniziativa alle opposizioni e intestarsi un tema molto sentito - tant’è che la stragrande maggioranza degli elettori, inclusi quelli di centrodestra, si sono dichiarati favorevoli - ma anche per azzoppare uno dei cavalli di battaglia della minoranza per una volta unita come raramente è…
Sul salario minimo la maggioranza si prepara a mandare la palla in tribuna, come da ordine perentorio della premier Giorgia Meloni, sempre più decisa ad affossare la proposta del centrosinistra che fissa a 9 euro l’ora la paga per i lavoratori poveri. Con un emendamento che verrà presentato entro mezzogiorno di giovedì in commissione Lavoro, il centrodestra dovrebbe infatti chiedere di trasformare la pdl sottoscritta da Pd, M5S, Azione, +Europa e Avs in una legge delega al governo affinché intervenga con suo provvedimento per rafforzare la contrattazione collettiva e riconoscere un’equa retribuzione. Così come prescritto nella direttiva europea, esplicitamente richiamata. Un modo non solo per scippare l’iniziativa alle opposizioni e intestarsi un tema molto sentito - tant’è che la stragrande maggioranza degli elettori, inclusi quelli di centrodestra, si sono dichiarati favorevoli - ma anche per azzoppare uno dei cavalli di battaglia della minoranza per una volta unita come raramente è accaduto in questa legislatura.
L’emendamento della maggioranza
È il presidente della commissione Lavoro, Walter Rizzetto, a prefigurare il blitz destinato a seppellire una volta per tutte il salario minimo. “Stiamo lavorando a un emendamento della maggioranza alla proposta di legge delle opposizioni. È plausibile sarà presentato nelle prossime ore e comunque entro il termine emendativo” previsto per domattina. L’esponente di Fratelli d’Italia non fornisce alcun dettaglio in più. Chiaro il tentativo: tenere le carte coperte sino all’ultimo per sventare qualsiasi sabotaggio da parte del centrosinistra. Ma il Pd è già sulle barricate: "Dopo undici mesi di rinvii imbarazzanti, la maggioranza annuncia un emendamento: forse si saranno finalmente fatti un'idea di cosa proporre”, attacca il capogruppo dem in Commissione Arturo Scotto. “Attendiamo i contenuti per esprimere un giudizio di merito, ma non accetteremo mai uno stravolgimento della nostra proposta. Noi chiediamo un salario minimo per legge con una soglia precisa a 9 euro lordi l'ora e su quello la destra deve pronunciarsi".
L’affossamento dei 9 euro
Dopodiché, con i numeri in mano al centrodestra, il film che si prospetta è quasi un déjà vu: l’emendamento passerà a maggioranza e la proposta delle opposizioni verrà trasformata in una delega al governo, che sarà votata nell’aula della Camera la settimana prossima. Con buona pace di un testo sulla paga minima oraria che, fra la bocciatura preventiva del Cnel e le manovre del centrodestra, non ha avuto riconosciuta neppure la dignità di una discussione generale in uno dei due rami del Parlamento.