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Femminicidi, Meloni risponde a Schlein: “Lavorare insieme? Lo facciamo da tempo”. E spinge la legge in arrivo al Senato

Fiori davanti alla casa di Giulia Cecchettin

 (agf)
La premier: “Governo già in campo”. Ma non chiude al dialogo con le opposizioni
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ROMA — «La campagna contro la violenza è già pronta e verrà presentata questa settimana, come già previsto prima dell’ultimo terribile episodio di femminicidio». Giorgia Meloni non chiude al dialogo con l’opposizione, ma prosegue dritta nel percorso già intrapreso dal governo. E attraverso Repubblica replica all’appello della segretaria del Pd Elly Schlein: «Lavorare insieme? Avevo già risposto: lo facciamo da tempo — dice la premier — come abbiamo visto in occasione dell’approvazione della legge sulla violenza».

Meloni, davanti all’ennesimo crimine in cui è vittima una giovane donna, lascia intendere di non avere alcuna intenzione di aprire nuovi tavoli per scrivere leggi diverse rispetto a quella già votata alla Camera e che in settimana arriva in Senato per il via libera definitivo. E ad ora non è neanche prevista una nuova legge - la invoca Schlein - sui corsi nelle scuole, ma è in campo l’iniziativa sulla violenza (incluso il bullismo) che è contemplata nell’ambito di una campagn…

ROMA — «La campagna contro la violenza è già pronta e verrà presentata questa settimana, come già previsto prima dell’ultimo terribile episodio di femminicidio». Giorgia Meloni non chiude al dialogo con l’opposizione, ma prosegue dritta nel percorso già intrapreso dal governo. E attraverso Repubblica replica all’appello della segretaria del Pd Elly Schlein: «Lavorare insieme? Avevo già risposto: lo facciamo da tempo — dice la premier — come abbiamo visto in occasione dell’approvazione della legge sulla violenza».

Meloni, davanti all’ennesimo crimine in cui è vittima una giovane donna, lascia intendere di non avere alcuna intenzione di aprire nuovi tavoli per scrivere leggi diverse rispetto a quella già votata alla Camera e che in settimana arriva in Senato per il via libera definitivo. E ad ora non è neanche prevista una nuova legge - la invoca Schlein - sui corsi nelle scuole, ma è in campo l’iniziativa sulla violenza (incluso il bullismo) che è contemplata nell’ambito di una campagna informativa che sarà presentata a Palazzo Chigi insieme ai ministri Giuseppe Valditara, Eugenia Roccella e Gennaro Sangiuliano.

Il concetto della leader di Fratelli d’Italia è semplice: il governo sta già lavorando sul tema e ben prima dell’ultimo femminicidio, quello della studentessa Giulia Cecchettin. Non c’è alcun ritardo da recuperare, insomma, perché a Palazzo Chigi da tempo si lavora al tema. Un messaggio che giunge poco dopo l’ultimo invito della segretaria dei dem: «Approviamo subito una legge che introduca l’educazione al rispetto e alla affettività in ogni ciclo scolastico», dice Schlein intervistata a In mezz’ora, su Rai 3, lamentando di non aver ricevuto ancora risposte.

Per la premier il piano nelle scuole è quello già messo in campo dal governo e la vera risposta normativa è la legge sui femminicidi che sarà approvata mercoledì a Palazzo Madama, un testo al quale hanno lavorato molto la ministra Eugenia Roccella e una delle deputate più vicine a Meloni, Carolina Varchi, e che prevede alcune novità, che Pd e M5S, pur avendo votato la legge alla Camera, giudicano insufficienti. Tra le novità, nuovi strumenti di prevenzione (ammonimento, braccialetto elettronico, distanza minima di avvicinamento), l’arresto in flagranza “differita”, ma soprattutto misure preventive da parte della magistratura entro venti giorni dalla denuncia di violenze o minacce.

Meloni sui social interviene sull’omicidio di Giulia Cecchettin: «Avevamo tutti sperato che fosse viva. Purtroppo le nostre più grandi paure si sono avverate. Provo una tristezza infinita nel vedere le fotografie sorridenti di questa giovane ragazza e, insieme alla tristezza, una grande rabbia». Poi affronta il tema dei femminicidi ribadendo la linea del governo: «Giulia è la 102esima donna uccisa in Italia nel 2023 e la 53esima vittima per mano del proprio partner o ex. Una scia di violenza contro le donne che continua da anni». Meloni cita le iniziative del governo e chiude citando una frase detta in queste ore dal padre di Giulia: «Nulla di tutto questo sarà utile se non saremo in grado di affermare la grande verità che in questo momento straziante ha ricordato il papà della giovane Giulia Cecchettin: “L’amore vero non uccide”».

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia la decisione di intitolare alla giovane «una serie di borse di studio dedicate agli studenti stranieri che vengono a studiare in Italia e sognano quello che sognava Giulia». Il 25 novembre, nella giornata sulla lotta alla violenza sulle donne, la Farnesina si illuminerà di arancione: «Come uomo chiedo scusa a tutte le donne, a cominciare da mia moglie e da mia figlia per quello che fanno gli uomini», dice Tajani. E la ministra dell’Università Anna Maria Bernini annuncia che sarà data la laurea a Cecchettin, che avrebbe dovuto discutere la tesi giovedì.

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