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I terrapiattisti fondano la religione ‘neomondista’: "Basta con la truffa del sole al centro, mangiate solo una mela al giorno"

Sintografia generata con ChatGpt

 

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Il raduno a Roma con un centinaio di persone. Venti euro di quota di partecipazione con incluso il 'delizioso pranzo carpotecnico' a base di frutta. “Dobbiamo farci conoscere, basta con 'ma che stai a di', ma che stai a fa''"
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La terra piatta sì, va bene, "serve ad attirare l'attenzione dei media", l'obiettivo è un altro: fondare una religione. Con tutti i vantaggi che comporta: 8 per mille, luoghi di culto, "avremo le nostre leggi, i nostri tribunali, le nostre scuole, saremo uno Stato nello Stato", spiega Gabriele Ceracchini, che qui è un po' l'animatore e parla senza sosta per ore. Domenica mattina, sala convegni di un albergo romano vicino a piazza San Giovanni, ci sono un centinaio di persone, età media sulla cinquantina e arrivate da varie parti d'Italia, altre sono collegate su Zoom: si definiscono 'neomondisti' e mettono in discussione tutto. Perché la terra piatta invece che rotonda lo considerano la base: se togli quella, tutto ciò che pensiamo sia vero e condiviso magicamente non lo è più.

Il quarantenne Ceracchini, che a volte viene ospitato da trasmissioni radio e tv, è un po' il volto pubblico di questo "movimento libertario" - come lo chiama lui - e la fa da mattatore. Oltre a lui parlano Sar…

La terra piatta sì, va bene, "serve ad attirare l'attenzione dei media", l'obiettivo è un altro: fondare una religione. Con tutti i vantaggi che comporta: 8 per mille, luoghi di culto, "avremo le nostre leggi, i nostri tribunali, le nostre scuole, saremo uno Stato nello Stato", spiega Gabriele Ceracchini, che qui è un po' l'animatore e parla senza sosta per ore. Domenica mattina, sala convegni di un albergo romano vicino a piazza San Giovanni, ci sono un centinaio di persone, età media sulla cinquantina e arrivate da varie parti d'Italia, altre sono collegate su Zoom: si definiscono 'neomondisti' e mettono in discussione tutto. Perché la terra piatta invece che rotonda lo considerano la base: se togli quella, tutto ciò che pensiamo sia vero e condiviso magicamente non lo è più.

Il quarantenne Ceracchini, che a volte viene ospitato da trasmissioni radio e tv, è un po' il volto pubblico di questo "movimento libertario" - come lo chiama lui - e la fa da mattatore. Oltre a lui parlano Sara Gamberoni, Giancarlo Infante, Albino Galuppini e l'olandese Adrian van Weereld. Venti euro di quota di partecipazione con incluso il 'delizioso pranzo carpotecnico', vale a dire la tecnica di frutta e ortaggi per creare piatti simili a quelli tradizionali anche a base di carne.

L'organizzatrice all'ingresso ha la spilla di ViVi (o V_V), i duri del mondo no-vax, si vende la pasta al platano e il 'manuale della rivoluzione fruttariana sostenibile'. La politica qui sembra lontana: se il mondo complottista in passato aveva trovato sponde e ospitalità soprattutto in 5 Stelle e Lega, a questo giro si tenta il salto di qualità e appunto, perché non trasformarsi in un culto?

Culto o religione?

Domanda dal pubblico di una ragazza: fondiamo un culto o una religione? Sembrano concetti simili ma in effetti non lo sono. Risponde sempre Ceracchini: "Tutte e due le cose". Replica: "Ma la religione è dogmatica". Controrisposta: "La religione è una raccolta di pratiche, anche io sono areligioso, però non dobbiamo farci ingabbiare. Se vogliamo avere tutele e diritti costituzionali serve essere una confessione religiosa...". Il signor Claudio alza la mano: "Per me non ci sono maestri, io sono il maestro di me stesso. Sai, si rischia di passare da una gabbia all’altra". Di nuovo Ceracchini: "La religione è uno strumento di potere e noi non facciamo qualcosa di diverso: vogliamo il potere di difenderci, di creare un nuovo mondo, serve fiducia tra noi. Nel nostro gruppo si può uscire senza problemi. Non vogliamo fregare nessuno, non vogliamo spillare soldi a nessuno. Dobbiamo farci conoscere, il carabiniere se mi ferma deve sapere subito chi siamo, non dirmi 'ma che stai a di', ma che stai a fa''".

La truffa eliocentrica

"Uno che ha capito che la terra è piatta non lo freghi più", assicurano qui. "Tutti gli astronauti hanno fatto una finaccia, tutti caduti in depressione perché hanno capito di aver fatto una truffa all’umanità", viene rivelato durante il convegno. La chiamano 'truffa eliocentrica' e se sventi quella allora smetti di pensare che l'11 settembre del 2001 le Torri Gemelle siano state buttate giù dagli aerei di linea, smetti di credere al Covid-19, sostieni l'esistenza delle scie chimiche, contesti "la perdita della sovranità monetaria". C'è quasi l'orgoglio di smentire qualsiasi verità condivisa, o presunta tale. "Adesso ti dico perché sei qui: sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti; senti solo che c'è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel mondo, non sai bene di che si tratta ma l'avverti", viene illustrato in apertura del sito Shinsekai, il nome esatto del culto.

Il melarismo

La questione dell'alimentazione viene presa molto sul serio e per questo c'è il banchetto con il manuale in vendita che offre spunti interessanti, per così dire. L'obiettivo finale da raggiungere dopo varie tappe infatti è, o sarebbe, una dieta basata su un unico elemento: la mela. Una sola mela al giorno, alle 19. A quel punto si può smettere di lavarsi i denti, di pulirsi l'ano dopo aver defecato, alle donne scompaiono le mestruazioni, non si patisce più il dolore del parto, il sonno necessario per stare bene si riduce a 4 ore a notte. Temi e considerazioni un po' scomode, a voler essere generosi; sconsiderate, a non volerlo essere. Ma anche per questo c'è la giusta risposta: "Come dicono a Roma, esticazzi? Freghiamocene del giudizio altrui!", dice solenne il solito Ceracchini. Però stavolta non applaude nessuno.

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