Voto online, l’Italia si muove: a dicembre prima simulazione per i residenti all’estero
di Gabriele BartoloniL’Italia va verso il voto online. Il ministero dell’Interno ha annunciato l’avvio di una fase di sperimentazione che potrebbe presto portare il Paese ad adottare il voto digitale per i residenti all’estero e per chi, per motivi di studio, lavoro e salute, si trova temporaneamente fuori dei confini nazionali. Le date cerchiate di rosso sono quelle del 13 e del 14 dicembre. Due giorni in cui verrà realizzata la prima simulazione sul ‘Portale E-Vote’ messo in piedi dal Viminale con l’obiettivo di velocizzare e rendere meno macchinose le procedure di voto per cittadini all’estero.
Un esperimento in due passi
Dal ministero sottolineano che l’iniziativa “non è collegata ad alcun evento elettorale reale” e che coinvolgerà “gli italiani residenti all'estero in alcune circoscrizioni consolari di Paesi dell'Unione Europea”. Non si conosce la platea degli elettori che verranno coinvolti e non è stata stabilita alcuna soglia minima affinché la simulazione possa essere ritenuta valida. Di certo c’…
L’Italia va verso il voto online. Il ministero dell’Interno ha annunciato l’avvio di una fase di sperimentazione che potrebbe presto portare il Paese ad adottare il voto digitale per i residenti all’estero e per chi, per motivi di studio, lavoro e salute, si trova temporaneamente fuori dei confini nazionali. Le date cerchiate di rosso sono quelle del 13 e del 14 dicembre. Due giorni in cui verrà realizzata la prima simulazione sul ‘Portale E-Vote’ messo in piedi dal Viminale con l’obiettivo di velocizzare e rendere meno macchinose le procedure di voto per cittadini all’estero.
Un esperimento in due passi
Dal ministero sottolineano che l’iniziativa “non è collegata ad alcun evento elettorale reale” e che coinvolgerà “gli italiani residenti all'estero in alcune circoscrizioni consolari di Paesi dell'Unione Europea”. Non si conosce la platea degli elettori che verranno coinvolti e non è stata stabilita alcuna soglia minima affinché la simulazione possa essere ritenuta valida. Di certo c’è che all’iniziativa potrà partecipare solo un campione ristretto di elettori.
Si tratta comunque dell’avvio del primo step indicato dalle linee guida varate nel 2021 dall’allora ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e dall’ex responsabile della Digitalizzazione Vittorio Colao. La legge di bilancio varata nel 2019 aveva già istituito un fondo da un milione di euro per la sperimentazione. Dopo questa fase sarà possibile passare al secondo step, cioè alla sperimentazione del sistema durante un reale evento elettorale. Ma prima - spiega la sottosegretaria Wanda Ferro - è necessario “realizzare un sistema che non presenti criticità in una materia delicata come quella elettorale”. La piattaforma - continua Ferro - “verrà testata in modo graduale e progressivo per verificarne le modalità di funzionamento, l’impatto sul corpo elettorale e i conseguenti riflessi economici ed organizzativi”.
Come un’urna online
Gli elettori interessati verranno informati attraverso una campagna di comunicazione realizzata dal ministero degli Esteri, con avvisi via e-mail o tramite i Comites, i comitati che rappresentano gli italiani residenti all’estero. La simulazione si svolgerà tra le 8 di mercoledì 13 e le ore 20 di giovedì 14 dicembre e punta a riprodurre una reale situazione di voto. L’autenticazione avverrà tramite identità digitale (Cie, Spid o Cns), ma - come precisato dalle linee guida - il voto non dovrà essere riconducibile al cittadino che lo ha espresso.
L'elettore, una volta eseguito l’accesso al sistema, si ritroverà all’interno di una sorta di urna digitale: sullo schermo appariranno due schede, una per la Camera e una per il Senato. I simboli e i nomi dei partiti ovviamente non corrisponderanno a quelli reali, ma il voto avverrà secondo le regole in vigore per i cittadini all'estero, che potranno dunque esprimere una singola o una doppia preferenza rispettando la parità di genere. La particolarità del sistema è che non ammette il voto nullo: o si compila la scheda in modo corretto o si abbandona la procedura di voto. Per simulare la scheda bianca, invece, basta non esprimere alcuna preferenza e ‘inviare’ la scheda.
Ipotesi 2024
Siamo ancora ai primi passi, ma la suggestione è che si possa arrivare alla fase due della sperimentazione con le elezioni Europee, fissate il 3 giugno 2024, o per le amministrative del prossimo anno. Non solo: al buon esito del processo è legata anche la sorte del voto per fuori sede. “Adesso speriamo che il governo capisca anche che non è più accettabile lasciare circa 5 milioni di fuori sede nell'astensionismo involontario", incalza la deputata del M5S Vittoria Baldino. La legge delega, approvata alla Camera in prima lettura lo scorso luglio, non fa esplicito riferimento al voto online, ma il via libera per i residenti all’estero potrebbe aprire le porte a forme di voto a distanza per anche per chi si trova in Italia e non può raggiungere il comune di residenza.