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Forza Italia a corto di liquidità: i debiti sono quasi 100 milioni, il tesoriere corre ai ripari con le banche

Antono Tajani

Antono Tajani

 (fotogramma)

Dopo la morte di Berlusconi, per blindare le finanze azzurre è stato necessario rinegoziare la linea di credito

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Dopo la morte di Silvio Berlusconi, Forza Italia è a corto di liquidità. Per questo motivo il tesoriere del partito, Fabio Roscioli, è dovuto intervenire con le banche per blindare le finanze azzurre.

L’Adnkronos rivela infatti che Roscioli si è impegnato a rinegoziare la linea di credito garantita dal Cavaliere (che aveva “prestato” a FI circa 90 milioni di euro per evitare il tracollo del partito), come emerge dalla relazione trimestrale del bilancio azzurro, che fa riferimento al periodo compreso tra luglio e ottobre 2023.

Oltre al prestito di Berlusconi, FI può contare anche sul finanziamento garantito dal fratello del Cavaliere, Paolo. Ma procediamo con ordine. L’ultimo bilancio del partito, chiuso al 31 dicembre 2022 e pubblicato online l'estate scorsa, certifica che i conti in rosso degli azzurri sono leggermente migliorati (di poco), grazie a un avanzo di 1 milione 323mila euro. Numeri alla mano, Silvio Berlusconi resta il principale creditore del movimento da lui fondato e il "totale dei debiti", si legge nel verbale della riunione del Comitato di presidenza del giugno scorso, è pari a 98 milioni di euro.

Di questi debiti, l’importo più significativo è rappresentato, come nei precedenti esercizi, dai cosiddetti 'debiti verso altri finanziatori' per 90 milioni e 433mila. Questa cifra costituisce il debito verso Berlusconi che, “avendo provveduto a saldare in qualità di fideiussore i precedenti debiti esistenti nei confronti delle banche, che avevano concesso un affidamento Forza Italia, è subentrato nella posizione di creditore”.

Ma in soccorso alle esigue casse del partito è arrivato il fratello del Cavaliere, Paolo. Nella voce relativa alle garanzie (pegni e ipoteche) risulta infatti che quelle di FI ammontano a 7 milioni di euro, di cui 3 milioni rilasciate da Silvio Berlusconi e 4 miloni dal fratello Paolo. Garanzie necessarie “a fronte degli affidamenti concessi da un istituto bancario” al partito.

Quindi secondo quanto si legge nell’ultimo bilancio, i debiti di Forza Italia verso le banche ammontano a 5 milioni e 642mila e rispetto al precedente esercizio sono cresciuti di circa 334mila euro rispetto all’anno precedente. Nella sua relazione trimestrale Roscioli assicura che dal luglio all'ottobre 2023 ''l'esposizione bancaria per l'utilizzo delle linee di credito è stata ridotta di circa un milione di euro''. Da qui si deduce che ad oggi il 'passivo' verso gli istituti di credito sarebbe pari a 4 milioni e 642mila euro.

Al momento non è chiaro se i cinque figli dell'ex premier hanno ereditato anche i debiti azzurri e provvederanno a farsene carico.

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