"Non mi candido a niente, è un ritorno attivo alla politica, questo sì". Lo ha detto il neo presidente di Sinistra italiana, Nichi Vendola, a chi gli chiedeva se il nuovo ruolo possa aprire a una candidatura magari alle Europee 2024.
La proposta di Vendola a presidente di Si è stata fatta dal segretario, Nicola Fratoianni, durante il congresso del partito, in corso a Perugia. L'elezione è avvenuta per acclamazione, con un lungo applauso e un coro "Nichi, Nichi".
L’intervento dell’ex presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, oltre che presidente della Regione Puglia dal 2005 al 2015, centrato tutto sulle parole d'ordine del pacifismo, è stato a lungo applaudito dai delegati del congresso di Sinistra Italiana.
"Vorrei rivolgermi a tanti compagni e compagne che sono fuori di qui, fuori dal partito, fuori dall'idea di tornare a fare politica, di tornare a votare. – l’appello di Vendola – Non possiamo abbandonarci alla depressione, al rimpianto o alla nostalgia. Certo, i motivi per esserlo sono tanti, ma la depressione e la nostalgia sono una brutta bestia quando i tempi sono così oscuri come quelli che viviamo. Questo è tempo di tornare a casa per rimetterci in cammino".
Per Vendola, quindi, "mentre si fa la politica del giorno per giorno c'è la necessità di fermarsi su una riflessione più approfondita. C'è la necessità di scrivere un programma e costruire una visone del futuro. Una costruzione politica fatta da forze politiche, associazioni società civile, i mondi reali che hanno resistito e provano a ragionare sul futuro. Per capire come mettere al centro una idea ecopacifista della realtà e di de-costruzione dell'ordine patriarca. Se potessi dirlo allargando le mie spalle, occorrerebbe ragionare sul perché torna Trump in America e l'Argentina si lancia tra le braccia di un personaggio così inquietante. Perché i fascisti in Olanda? C'è qualcosa che ha a che fare con un cambio d'epoca di una politica mondiale. Con la fine del vecchio conservatorismo sostituito da un radicalismo di destra le cui matrici affondano nel più buio Novecento".
Vendola ha anche commentato la precettazione dello sciopero da parte del ministro Salvini. "Precettare lo sciopero rivela in modo lampante la natura profondamente fascista del vicepremier".
Una volta analizzata "l'onda nera", il centrosinistra può aspirare a federarsi? E chi dovrebbe esserne il federatore? "Serve una politica che federi e non un federatore", risponde Vendola: "La sinistra a volte si è ubriacata anche lei alla ricerca della personalità magica. Ma vivere aspettando Godot è sbagliato. Quello che serve è sinistra e protagonismo sociale".