Expo 2030, nemmeno le ‘amiche’ Albania e Tunisia hanno votato per Roma
di Stefano BaldoliniNemmeno Albania e Tunisia hanno votato Roma per l'edizione 2030 di Expo. Lo confermano fonti vicino al Comitato promotore italiano. I due paesi ‘amici’ hanno dunque tradito il governo italiano con cui hanno raggiunto recenti accordi in tema migratorio.
L'intesa con il governo di Edi Rama, che andrà comunque ratificata dal Parlamento italiano, stabilisce che due centri albanesi ospiteranno circa 3.000 migranti sbarcati sulle coste italiane.
Le mediazioni di Meloni con Tunisi hanno portato alla firma del Memorandum of understanding dello scorso luglio con l’Ue.
Anche altri Paesi come la Bosnia, nonostante accordi formalizzati, ha cambiato posizione nelle ultime ore.
Uno degli elementi che potrebbe aver influito negativamente sul conteggio finale degli almeno 40 voti attesi dal comitato potrebbe essere nella decisione presa in extremis da Israele di convergere su Roma. Con conseguente boicottaggio da parte dei Paesi contrari alla posizione di Tel Aviv nel conflitto con Hamas.
Alla fine…
Nemmeno Albania e Tunisia hanno votato Roma per l'edizione 2030 di Expo. Lo confermano fonti vicino al Comitato promotore italiano. I due paesi ‘amici’ hanno dunque tradito il governo italiano con cui hanno raggiunto recenti accordi in tema migratorio.
L'intesa con il governo di Edi Rama, che andrà comunque ratificata dal Parlamento italiano, stabilisce che due centri albanesi ospiteranno circa 3.000 migranti sbarcati sulle coste italiane.
Le mediazioni di Meloni con Tunisi hanno portato alla firma del Memorandum of understanding dello scorso luglio con l’Ue.
Anche altri Paesi come la Bosnia, nonostante accordi formalizzati, ha cambiato posizione nelle ultime ore.
Uno degli elementi che potrebbe aver influito negativamente sul conteggio finale degli almeno 40 voti attesi dal comitato potrebbe essere nella decisione presa in extremis da Israele di convergere su Roma. Con conseguente boicottaggio da parte dei Paesi contrari alla posizione di Tel Aviv nel conflitto con Hamas.
Alla fine la capitale ha ottenuto soli 17 voti al Bureau international des Expositions, 29 vanno alla coreana del Sud Busan e ben 119 preferenze a Riad che si aggiudica l’organizzazione della manifestazione.
"Fino all'ultimo, né a noi né ai coreani risultavano numeri di questa portata, quindi anche sull'ultimo miglio qualcosa deve essere successo. Non critico, non accuso, non ho prove, ma la deriva mercantile riguarda i governi, riguarda anche gli individui talvolta", il commento del presidente del Comitato promotore, l’ambasciatore Giampiero Massolo.