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Il ritorno di Paola Binetti, alla teodem i diritti umani al Senato: “Femminicidi? Le priorità sono gli orfani”

Intervista all’ex senatrice Pd passata all’Udc per le sue posizioni conservatrici in materia aborto, fine vita, omosessualità
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Sarà consulente a titolo gratuito della Commissione sui diritti umani istituita a Palazzo Madama. Riecco Paola Binetti, ex senatrice non rieletta alle scorse elezioni. Ex Opus Dei, passata dal Pd all’Udc per le sue posizioni conservatrici in materia di diritti: aborto, fine vita, omosessualità. “Non voterò nessuna normativa giuridica a tutela delle coppie gay”, diceva la ‘teodem’ nel 2008. Oggi assicura: “Ho sempre lavorato per unire, non per dividere”. Ma la sua nomina è già oggetto di polemica. E in prima linea ci sono i suoi ex compagni di partito.

Binetti, di cosa si occuperà?

“Questo lo deciderà la presidenza in base ai temi che verranno messi all’ordine del giorno. Quello che posso dire è che da parte mia c’è tutto il desiderio di prendere una posizione chiara e forte per la tutela delle persone più fragili”.

Cioè?

“Penso a quello che sta succedendo in determinati scenari di guerra, ai diritti dell’infanzia, delle persone con disabilità. Ma ripeto: ancora non conosco i temi…

Sarà consulente a titolo gratuito della Commissione sui diritti umani istituita a Palazzo Madama. Riecco Paola Binetti, ex senatrice non rieletta alle scorse elezioni. Ex Opus Dei, passata dal Pd all’Udc per le sue posizioni conservatrici in materia di diritti: aborto, fine vita, omosessualità. “Non voterò nessuna normativa giuridica a tutela delle coppie gay”, diceva la ‘teodem’ nel 2008. Oggi assicura: “Ho sempre lavorato per unire, non per dividere”. Ma la sua nomina è già oggetto di polemica. E in prima linea ci sono i suoi ex compagni di partito.

Binetti, di cosa si occuperà?

“Questo lo deciderà la presidenza in base ai temi che verranno messi all’ordine del giorno. Quello che posso dire è che da parte mia c’è tutto il desiderio di prendere una posizione chiara e forte per la tutela delle persone più fragili”.

Cioè?

“Penso a quello che sta succedendo in determinati scenari di guerra, ai diritti dell’infanzia, delle persone con disabilità. Ma ripeto: ancora non conosco i temi di cui si occuperà la commissione”.

Lei in passato ha espresso opinioni molto divisive proprio in tema di diritti…

“Io di questa commissione sono stata la vicepresidente in tutta la legislatura precedente. Si è sempre stato votato tutto all'unanimità. E si trattava di una commissione in cui c’erano anche persone lontane dal mio schieramento politico: Emma Bonino, Valeria Fedeli…”

Però non si può negare che in passato abbia espresso posizioni forti su certi temi. Penso all’omosessualità: disse che “tendenze gay fortemente radicate possono portare alla pedofilia”.

“No guardi, queste sono le solite strumentalizzazioni che la stampa fa per denigrare alcune opinioni. Io ho sempre espresso il pensiero rispettando tutti, poi se verrò chiamata dalla commissione ad esprimermi su certe questioni dirò quello che penso”.

Un tema all’ordine del giorno è quello dei femminicidi. Il problema lo pongono tutti, ma poi la politica si divide nella causa e nelle soluzioni. Lei cosa ne pensa?

“La settimana scorsa ho organizzato un convegno a cui hanno partecipato molte donne e provenienti da vari schieramenti. Quello dei diritti delle donne è un tema su cui si può tranquillamente trovare soluzioni condivise da tutti”.

Sabato scorso a Roma è stata organizzata una grande manifestazione contro i femminicidi e la cultura patriarcale. E la politica si è divisa.

“Poco importa chi è andato e chi no. L’importante è che le forze politiche in Parlamento abbiano trovato una sintesi sul problema, votando all’unanimità”.

Questo governo è stato spesso accusato di voler limitare l’interruzione volontaria di gravidanza. E lei in passato ha sostenuto la necessità di modificare la 194. Lo pensa ancora?

“Non l’ho mai sostenuto, al contrario penso che di questa legge debbano essere applicate tutte le misure a tutela della maternità. In più escludo categoricamente che in questa legislatura qualcuno possa mettere mano alla legge 194. Il vero tema, ad oggi, è l’inversione dell'andamento demografico, ma anche la maternità e la tutela dei minori”.

A proposito di tutela dei minori, il governo non vuole riconoscere i figli nati dalla coppie dello stesso sesso. Lei?

“In Italia non esiste una legge che lo consenta”.

È proprio questo il problema..

“Io penso che un bambino abbia diritto alla sua identità. Questo è il diritto da difendere, che è cosa ben diversa dal diritto dell’adulto”

Cosa intende?

“Senta, se la commissione decide che questo è il tema fondamentale di cui occuparsi ne riparleremo. In questo momento il tema è, rimando sui femminicidi, tutelare i minori che rimangono orfani della madre. Concentriamoci sui diritti che possiamo difendere tutti insieme”.

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