ROMA — Doveva essere il giorno della prova di forza di Matteo Salvini: dimostrare agli alleati italiani, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, che è lui il deus ex machina del gruppo dei sovranisti all’Europarlamento. E allo stesso tempo, presentarsi in Europa da attore protagonista, in vista dei prossimi assetti di Bruxelles dopo il voto del 2024. Invece la giornata di Firenze di domenica, con la chi…