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Meloni a Cop28 contesta il “radicalismo ambientale”: “Serve una transizione ecologica, non ideologica”

Meloni a Cop28 contesta il “radicalismo ambientale”: “Serve una transizione ecologica, non ideologica”
(afp)

La premier interviene a Dubai alla plenaria della conferenza Onu sui cambiamenti climatici: “Serve un approccio che non comprometta la sfera economica e sociale”. Barelli (Forza Italia): “La fonte di energia primaria che può garantire al nostro Paese la piena autonomia è il nucleare”

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"La mia idea è che se vogliamo essere efficaci, se vogliamo una sostenibilità ambientale che non comprometta la sfera economica e sociale”. Giorgia Meloni si presenta con queste parole alla plenaria della Cop28, la conferenza Onu sui cambiamenti climatici in corso a Dubai. La premier rivendica che "l'Italia sta facendo la sua parte nel processo di decarbonizzazione in modo pragmatico" e promuove quello che definisce “un approccio tecnologicamente neutro, libero da inutili radicalismi” sull’ambiente: “Ciò che dobbiamo perseguire – dice Meloni – è una transizione ecologica, e non ideologica”.

Parole a cui il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, risponde: “L'indipendenza energetica del nostro Paese è indispensabile per garantire crescita e benessere stabile ed evitare che l'Italia debba sottostare al mercato dettato dai paesi produttori, mai tanto penalizzante come negli ultimi anni. Va valorizzata sicuramente la produzione di energia 'naturale' che madre natura ci può regalare - fotovoltaico, eolico, biomasse -, ma Forza Italia da sempre ha indicato che la fonte di energia primaria - che può garantire al nostro Paese la piena autonomia - è il nucleare".

La presidente del Consiglio ha ribadito che l'Italia è "anche impegnata a garantire, attraverso il programma Ue Fit for 55, un approccio multisettoriale che rafforzi i mercati del lavoro e mitighi l'impatto sui nostri cittadini. E questo – ha sottolineato – è un punto essenziale, perché se pensiamo che la transizione verde possa comportare costi insostenibili, soprattutto per i più vulnerabili, la condanniamo al fallimento”.

Meloni ha definito il vertice in corso “un momento chiave” negli sforzi per contenere l'aumento della temperatura globale entro 1,5 gradi: “Abbiamo raggiunto il primo 'Global stocktake' e ci sono ragioni per essere ottimisti. Ma l'obiettivo rimane ancora lontano”, ha però aggiunto. La Cop28 “deve essere un punto di svolta siamo chiamati a dare una direzione chiara e ad attuare azioni ragionevoli ma concrete, come triplicare la capacità mondiale di generazione di energia rinnovabile entro il 2030 e raddoppiare il tasso globale di miglioramento annuale dell'efficienza energetica”.

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