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Delmastro torna ad attaccare il Pd: “Cospito è diventato l’influencer della sinistra”

Andrea Delmastro

 (ansa)
L’esponente di FdI rinviato per rivelazione del segreto d’ufficio sugli atti dell’inchiesta relativi all’anarchico: “Rivendico tutto ciò che ho fatto da sottosegretario alla Giustizia. Ha ragione Crosetto: un segmento della magistratura è condizionato da idee politiche”
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“Alfredo Cospito è diventato l’influencer della sinistra”. Con queste parole, durante un incontro di Fratelli d’Italia in Valle d’Aosta, il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro torna all’attacco. L’esponente di FdI proprio in relazione alla vicenda della visita in carcere all’anarchico Cospito di una delegazione Pd è stato rinviato a giudizio, per rivelazione di segreto d’ufficio: secondo le carte dell’inchiesta si sarebbe procurato atti riservati e avrebbe fatto in modo che il suo amico e compagno di partito Giovanni Donzelli rendesse pubblici i documenti “a limitata divulgazione” sull’anarchico - e sui suoi rapporti in carcere coi boss mafiosi – mettendo così a rischio la sicurezza.

Delmastro non ha intenzione di dimettersi, anzi insiste. "L'Italia – dichiara dalla Valle d’Aosta – è quel Paese strano dove quando sei indagato o imputato sei un mostro, sbattuto sui giornali, ti possono portare in cella senza passare dal via, senza che tu sappia neanche perché. Poi quando finalmente diventi condannato ti si aprono le porte di quel sinistro perdonismo, per cui lo stesso Cospito diventa l'influencer della sinistra, a cui vanno come se fosse la Mecca. Oppure - conclude - per parlare di temi che non mi riguardano personalmente, tal Fricano che ficca 57 coltellate alla sua fidanzata e viene liberato perché è ingrassato".

Infine, il meloniano aggiunge: “Io rivendico tutto ciò che ho fatto in questo anno da sottosegretario". E sulla riforma della giustizia chiarisce che le proposte di legge arriveranno “subito dopo la riforma del premierato. Da sempre il mondo dell'avvocatura lamenta che non ci sia separazione delle carriere. Un giudice deve essere finalmente terzo con la separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero".

Infine, Delmastro rivendica "con orgoglio" di aver "spezzato quel cortocircuito mediatico tra procure e giornali" vietando la pubblicazione delle intercettazioni se "non contenute in un atto giudiziario". Il dirigente meloniano sottoscrive anche quanto dichiarato la scorsa settimana dal ministro Guido Crosetto: “Vi è un segmento, non l'intera magistratura, di magistrati organizzati che hanno una precisa visione politica del mondo e che a volte quella precisa visione politica del mondo influisce sulle loro scelte giuridico-professionali".

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