Scontro sulla Giustizia, il ministro Crosetto sentito in procura a Roma per le sue parole sui magistrati
di Emanuele LauriaROMA - Un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato. Ma c’è un’indagine, adesso, sulle dichiarazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sul rischio di «un’opposizione giudiziaria al governo Meloni». Crosetto è stato sentito ieri pomeriggio dal procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi: un incontro lungo poco più di un’ora. L’esponente dell’Esecutivo ha risposto a un invito dei magistrati, che lo hanno sentito come persona informata dei fatti. Crosetto, nel corso del colloquio definito “cordiale”, è stato sollecitato a raccontare gli elementi a sua conoscenza che stanno alla base della denuncia. Avrebbe ribadito — si apprende — quanto detto nell’intervista al Corriere della sera ma soprattutto nel corso del suo intervento di venerdì scorso alla Camera.
«A me raccontano di una corrente della magistratura — aveva detto il ministro — in cui si parla di come fare a fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta Meloni. Siccome ne abbiamo viste fare di tutti i colori in passat…
ROMA - Un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato. Ma c’è un’indagine, adesso, sulle dichiarazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sul rischio di «un’opposizione giudiziaria al governo Meloni». Crosetto è stato sentito ieri pomeriggio dal procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi: un incontro lungo poco più di un’ora. L’esponente dell’Esecutivo ha risposto a un invito dei magistrati, che lo hanno sentito come persona informata dei fatti. Crosetto, nel corso del colloquio definito “cordiale”, è stato sollecitato a raccontare gli elementi a sua conoscenza che stanno alla base della denuncia. Avrebbe ribadito — si apprende — quanto detto nell’intervista al Corriere della sera ma soprattutto nel corso del suo intervento di venerdì scorso alla Camera.
«A me raccontano di una corrente della magistratura — aveva detto il ministro — in cui si parla di come fare a fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta Meloni. Siccome ne abbiamo viste fare di tutti i colori in passato, se conosco bene questo Paese mi aspetto che si apra presto questa stagione, prima delle Europee...». Davanti ai magistrati Crosetto avrebbe anche parlato di convegni e riunioni di magistrati in cui si teorizza «una funzione antimaggioritaria» delle toghe.
Di certo, in seguito il ministro aveva scritto che sarebbe stato «molto felice di poter condividere con la commissione Antimafia o con il Copasir» le sue preoccupazioni. Entrambi gli organismi, però, hanno ritenuto di non precedere all’audizione per un difetto di competenza. Crosetto ha quindi risposto in aula alla Camera il primo dicembre a una interpellanza del capogruppo di +Europa Benedetto Della Vedova. In quella occasione ha ribadito il riferimento a riunioni e dichiarazioni di esponenti di Magistratura Democratica e di Area, che si ponevano a suo parere in contrasto con il governo Meloni. Aggiungendo che contro di lui era stato schierato «un plotone di esecuzione» e che c’era stato «un tentativo di mistificazione» delle sue parole.