Tsipras in Italia, tour da “federatore” del centrosinistra: l’ex leader di Syriza vede Schlein, Conte, Fratoianni
di Matteo PucciarelliGiusto dieci anni fa Alexis Tsipras fu una specie di papa straniero della sinistra italiana, nacque una lista a suo nome (L'Altra Europa con Tsipras) e riuscì nel miracolo di riportare la sinistra radicale nostrana al Parlamento europeo superando di un soffio lo sbarramento del 4 per cento. In mezzo è successo di tutto, a lui e alla sinistra italiana; ma comunque l'ex premier greco rieccolo qui, nel ruolo di "federatore": tre giorni nella Capitale e quattro incontri di peso con il centrosinistra italiano allargato al M5S, cioè Enrico Letta, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Elly Schlein. Tsipras - che non è più neanche leader di Syriza, il partito della sinistra greca, dopo la sconfitta alle Politiche di giugno scorso - era a Roma per la riunione del Comitato di monitoraggio del Consiglio d'Europa. E ne ha approfittato per rivedere vecchi amici, perlomeno politicamente parlando.
"Letta è stato il primo presidente del Consiglio ad aprirmi le porte della Presidenza del Consiglio a Pal…
Giusto dieci anni fa Alexis Tsipras fu una specie di papa straniero della sinistra italiana, nacque una lista a suo nome (L'Altra Europa con Tsipras) e riuscì nel miracolo di riportare la sinistra radicale nostrana al Parlamento europeo superando di un soffio lo sbarramento del 4 per cento. In mezzo è successo di tutto, a lui e alla sinistra italiana; ma comunque l'ex premier greco rieccolo qui, nel ruolo di "federatore": tre giorni nella Capitale e quattro incontri di peso con il centrosinistra italiano allargato al M5S, cioè Enrico Letta, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Elly Schlein. Tsipras - che non è più neanche leader di Syriza, il partito della sinistra greca, dopo la sconfitta alle Politiche di giugno scorso - era a Roma per la riunione del Comitato di monitoraggio del Consiglio d'Europa. E ne ha approfittato per rivedere vecchi amici, perlomeno politicamente parlando.
"Letta è stato il primo presidente del Consiglio ad aprirmi le porte della Presidenza del Consiglio a Palazzo Chigi nel 2014, e non ero ancora premier. Anche lui ha criticato le politiche di austerità europee", ha ricordato Tsipras. Quanto al leader dei 5 Stelle, incontrato come Letta nella giornata di lunedì, "la nostra collaborazione al Consiglio europeo e al vertice dei paesi europei del Sud quando era primo ministro è stata stretta". Con entrambi Tsipras ha parlato della necessità di un piano di pace in Ucraina e in Palestina, così come della necessità di federare le forze progressiste in Europa e nei rispettivi paesi, perché "le battaglie che abbiamo davanti non sono solo elettorali, ma politiche e ideologiche".
Martedì faccia a faccia con Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e con il quale le affinità politiche sono maggiori. Coetanei, entrambi erano nel movimento no global, entrambi provengono da partiti comunisti, entrambi hanno provato a rinnovare quel bagaglio ideologico. E se nel 2015 il Pd di Matteo Renzi non sostenne Tsipras nella campagna referendaria per l'oxi, il no al memorandum europeo, Sel (poi diventata Si) e 5 Stelle erano invece fisicamente in piazza Syntagma a sostenere il suo governo. "L’aspetto positivo delle molteplici forme di partiti di sinistra e progressisti italiani è che sono più interessati a contrastare Meloni che allo scambio di fuoco amico", la riflessione di Tsipras, abituato a livelli di litigiosità e inimicizia nella sinistra greca se possibile maggiori rispetto a quella italiana.
Al Nazareno Tsipras ha infine visto Schlein, che è una generazione ancora successiva alla sua, ma con la quale il feeling politico - assicurano dal suo entourage - è genuino. "La produzione di un pensiero politico e di una proposta alternativa alle grandi domande del nostro tempo è, per ricordare Antonio Gramsci, ciò che può ridare speranza per una nuova egemonia delle idee progressiste, contro l'attuale predominio della destra", è l'auspicio di Tsipras. Il quale è ripartito direzione Francia, in programma ci sono altri incontri con la sinistra e il centrosinistra transalpino. Ora, dopo l'addio alla guida di Syriza, il progetto è di creare una fondazione di calibro europeo nel suo paese, un pensatoio, capace di unire le due sinistre, quella socialdemocratica e quella radicale. Impresa non facile, ma l'ambizione a Tsipras non è mai mancata.