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“Vannacci candidato e risarcito in caso di mancata elezione”. Spunta una trattativa con la Lega

(fotogramma)
Secondo Report si sta lavorando per un accordo economico in vista delle Europee. Il Carroccio: “Falso”. Ma ci sono indiscrezioni nel partito su un sondaggio da parte dell’entourage del generale. La trasmissione finisce anche nel mirino di Urso: “Mi diffamano”
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“È totalmente falso che la Lega abbia firmato o stia discutendo un accordo che preveda risarcimenti con il generale Roberto Vannacci in vista della candidatura alle Europee e in caso di mancata elezione”. La Lega smentisce ufficialmente l’indiscrezione riportata dalla trasmissione televisiva Report secondo la quale il generale finito al centro delle polemiche per il suo libro “Il mondo al contrario” starebbe firmando un accordo economico con il partito di Matteo Salvini in caso di mancata elezione all’Europarlamento. Ma sempre dai corridoi della Lega alcuni deputati sussurrano che più che altro si sarebbe trattato forse di un “sondaggio” su questi possibili risarcimenti tentato dall’entourage del generale. Un elemento, questo, che se confermato potrebbe finire nel fascicolo del procedimento disciplinare aperto dal comando generale dell’esercito per le affermazioni rilasciare nel libro da Vannacci su omosessuali, donne, Europa e migranti, e anche per le esternazioni rese nelle varie os…

“È totalmente falso che la Lega abbia firmato o stia discutendo un accordo che preveda risarcimenti con il generale Roberto Vannacci in vista della candidatura alle Europee e in caso di mancata elezione”. La Lega smentisce ufficialmente l’indiscrezione riportata dalla trasmissione televisiva Report secondo la quale il generale finito al centro delle polemiche per il suo libro “Il mondo al contrario” starebbe firmando un accordo economico con il partito di Matteo Salvini in caso di mancata elezione all’Europarlamento. Ma sempre dai corridoi della Lega alcuni deputati sussurrano che più che altro si sarebbe trattato forse di un “sondaggio” su questi possibili risarcimenti tentato dall’entourage del generale. Un elemento, questo, che se confermato potrebbe finire nel fascicolo del procedimento disciplinare aperto dal comando generale dell’esercito per le affermazioni rilasciare nel libro da Vannacci su omosessuali, donne, Europa e migranti, e anche per le esternazioni rese nelle varie ospitate televisive e interviste senza autorizzazione del comando stesso: un militare in servizio non può fare accordi con partiti di alcuna natura né candidarsi se in servizio. Vannacci a Report assicura: “Tutto falso”.

Di certo c’è però che Vannacci potrebbe essere candidato alle Europee con la Lega. Il braccio destro di Matteo Salvini, Roberto Crippa, lo ha detto apertamente: “Ha le stesse nostre idee, sembra un leghista”. E Vannacci, recentemente nominato capo staff dello Stato Maggiore del Comando delle forze operative terrestri, e adesso in congedo, in una intervista al Fatto Quotidiano apre a questa ipotesi: “Sono un soldato, potrei farci un pensierino - afferma - se dovessi fare una campagna elettorale userò il denaro che ho a disposizione, i finanziamenti di chi mi dovesse appoggiare e i proventi del libro”. E proprio sul libro dice: "Circa 230mila copie vendute in formato cartaceo. Si stima che circa 800mila copie girino col Pdf crackato. Credo che una buona fetta della società si ritrovi in quello che esprimo. Quando vado in giro molte persone si vengono a complimentare, mi dicono di andare avanti, di non mollare, di non tornare indietro. Persone di tutti i tipi: umili, benestanti, ex militari, operai”. Insomma il generale sembra già in campagna elettorale per la Lega.

Intanto però, tornando alla trasmissione Report, viene smentita con annuncio di querela anche la notizia dell’iscrizione a una loggia massonica del ministro per il Made in Italy Adolfo Urso. In una nota del ministero si annuncia che il ministro “ha dato mandato ai suoi legali di denunciare in ogni sede il conduttore di Report Sigfrido Ranucci e gli autori del servizio in onda domenica 10 su Rai3", nonostante il ministro avesse già eccepito "l'assoluta falsità" delle notizie riportate sulla asserita adesione a logge massoniche e l'intento ‘gravemente diffamatorio’”. Il Mimit aggiunge che sia "compito del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica occuparsi di materia che riguarda senza alcun dubbio la sicurezza dello Stato e la tenuta della nostra democrazia anche per l'uso strumentale del servizio pubblico”.

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