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Sgarbi: “Questione morale? Conte pensi alle sue consulenze a Grillo, io non mi dimetto”

Vittorio Sgarbi

 (ansa)
Il ciritico d’arte replica alla lettera del leader del M5S a Repubblica che tira in ballo anche i casi Delmastro e Santanchè. “Non ho ricevuto compensi da sottosegretario”
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Sottosegretario Vittorio Sgarbi, il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte apre la questione morale nel governo e chiede le sue dimissioni. E un intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le consulenze e i compensi da lei ricevuti da quando è al governo. Ma ha mai pensato alle dimissioni?
“Non ci penso assolutamente. I problemi che mi riguardano derivano da una colossale campagna diffamatoria da cui spero derivino risarcimenti milionari da parte dei quotidiani che mi hanno attaccato, uno in particolare, con 30 articoli contro. Diffamazioni striscianti che possono influenzare gente debole di pensiero come Giuseppe Conte”.


Scusi al di là degli articoli c’è una indagine dell’Antitrust su quei compensi.
“Mi pare evidente che non si possa fare alcuna inchiesta vera basandosi su lettere anonime. L’Antitrust è stata costretta ad aprire una istruttoria a causa di un ministro (Gennaro Sangiuliano, ndr) così solerte da mandare subito all’Agcom una lettera anonima prima…

Sottosegretario Vittorio Sgarbi, il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte apre la questione morale nel governo e chiede le sue dimissioni. E un intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le consulenze e i compensi da lei ricevuti da quando è al governo. Ma ha mai pensato alle dimissioni?
“Non ci penso assolutamente. I problemi che mi riguardano derivano da una colossale campagna diffamatoria da cui spero derivino risarcimenti milionari da parte dei quotidiani che mi hanno attaccato, uno in particolare, con 30 articoli contro. Diffamazioni striscianti che possono influenzare gente debole di pensiero come Giuseppe Conte”.


Scusi al di là degli articoli c’è una indagine dell’Antitrust su quei compensi.
“Mi pare evidente che non si possa fare alcuna inchiesta vera basandosi su lettere anonime. L’Antitrust è stata costretta ad aprire una istruttoria a causa di un ministro (Gennaro Sangiuliano, ndr) così solerte da mandare subito all’Agcom una lettera anonima prima ancora dell’avvio della campagna di stampa. Io non ho ricevuto alcuna consulenza da sottosegretario: da 50 anni faccio questa attività e mi spettano i diritti d’autore”.
Ma lei non è anche indagato per sottrazione fraudolenta di beni all’Agenzia delle entrate?
“Su questa storia non c’è alcun rinvio a giudizio. La mia fidanzata Sabrina Colle non può ricevere in regalo un quadro da una persona benestante? In ogni caso io in quel periodo avevo aderito alla rottamazione delle cartelle e ho comprato altri venti quadri. Insomma, perché avrei usato Sabrina come testa di legno per non pagare le tasse se nel frattempo compravo dei quadri?”.
Conte parla di questione morale perché chi è al governo non deve avere alcuna ombra: perché non si dimette o si sospende mentre risolve queste pendenze?
“Questo Conte mi mette insieme in un frullatore: ma parla lui che paga 300 mila il fondatore del suo partito, Beppe Grillo, che poi lo prende in giro in televisione? Non è questo un utilizzo anomalo di fondi pubblici, di fondi di un partito diciamo?”.
Conte solleva tra gli altri anche i casi Delmastro e Santanchè. Lei su queste vicende cosa dice?
“La ministra Santanchè ha risposto in Parlamento. Sul caso Delmastro tre procuratori hanno chiesto l’archiviazione, un Gip lo ha imputato, quindi sarei cauto prima di chiedere le dimissioni. Meloni ha deciso di essere garantista ed è una posizione giustissima. Conte che piace tanto alle signore pensi alle sue consulenze. Io non ho alcun conflitto di interessi”.

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