Salvini prova a scippare il palco di Atreju a Meloni: slogan di destra contro migranti e Landini. E sul Mes: “Dannoso, ma vediamo al momento del voto”
di Tommaso Ciriaco , Emanuele LauriaVisto che Giorgia Meloni è a Palazzo Chigi e deve trattare con l’Europa, oppure contenere gli antichi slogan di un tempo contro le organizzazioni non governative che salvano le vite dei migranti in mare, tocca a Matteo Salvini vestire i panni della destra estrema. Conclude il suo intervento dal palco di Atreju ricordando il processo in cui è imputato a Palermo, “andrò in quel tribunale anche a nome vostro”, tra gli applausi dei militanti meloniani.
C’è soprattutto un bersaglio, ad Atreju: Elly Schlein. L’attacco più duro il leghista lo riserva a lei, appena inizia il suo intervento: “Se l’alternativa è la Schlein – scandisce - siamo condannati a governare per vent’anni. Dio ci conservi in salute Elly Schlein”.
È un discorso tutto politico e di destra. E dunque, dopo la segretaria del Pd è la volta di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. “Il parere di Landini è stata una luce. Quando abbiamo fatto il codice degli appalti e Landini ha detto che non va bene, ho subito capito…
Visto che Giorgia Meloni è a Palazzo Chigi e deve trattare con l’Europa, oppure contenere gli antichi slogan di un tempo contro le organizzazioni non governative che salvano le vite dei migranti in mare, tocca a Matteo Salvini vestire i panni della destra estrema. Conclude il suo intervento dal palco di Atreju ricordando il processo in cui è imputato a Palermo, “andrò in quel tribunale anche a nome vostro”, tra gli applausi dei militanti meloniani.
C’è soprattutto un bersaglio, ad Atreju: Elly Schlein. L’attacco più duro il leghista lo riserva a lei, appena inizia il suo intervento: “Se l’alternativa è la Schlein – scandisce - siamo condannati a governare per vent’anni. Dio ci conservi in salute Elly Schlein”.
È un discorso tutto politico e di destra. E dunque, dopo la segretaria del Pd è la volta di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. “Il parere di Landini è stata una luce. Quando abbiamo fatto il codice degli appalti e Landini ha detto che non va bene, ho subito capito che era la cosa giusta. Io ringrazio Landini perché ci indica sempre quello che non dobbiamo fare: così noi scegliamo l’alternativa”.
Per completare il repertorio degli slogan più amati a destra, il vicepremier leghista attacca anche le ong e chi le finanzia, in particolare “chi usa i soldi delle parrocchie di sinistra per finanziare le ong che scaricano clandestini sulle coste italiane”.
Attacca pure Roberto Gualtieri e Sala, sindaci di Roma e Milano di centrosinistra, colpevoli a suo dire di spingere per una “transizione ecologica” dei centri storici delle metropoli, che non aiutano i lavoratori. C’è spazio per un accenno al finanziere Soros, spesso al centro degli attacchi della destra estrema. La conclusione è invece questa: “Buon santo Natale cristiano a tutti voi” e “viva Giorgia”.
Poi c’è il Mes. "Continuo a ritenere che deciderà il Parlamento. Non ho cambiato idea", ribadisce, in un punto stampa. "Vediamo quando si vota, ho espresso la mia idea: che un pensionato, un precario eventualmente debba pagare per salvare un banca tedesca non mi sembra il centro della nostra attenzione e politica", ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture. Cosa farà la Lega quando si arriverà al voto? "Vediamo quando si vota", ha ripetuto Salvini.